Con l’accensione della lampada votiva a cura della comunità di Riace, a Ciminà è iniziata il settenario di preparazione alla festa del Sacro cuore di Gesù e di Maria SS.ma Addolorata.

Tanti i momenti significativi del settenario di preparazione: giorno 16 sarà accolta una reliquia di S. Giovanni Paolo II, giorno 15, dopo la solenne celebrazione eucaristica, sarà presentato il libro “L’eresia di Francesco” di don Cosimo Schena, alla presenza dell’autore. Giorno 18, invece, la protagonista sarà Claudia Koll che presenterà il libro “Qualcosa di me”

La festa quest’anno assume un’importanza particolare in quanto ricorre il centenario dalla prima incoronazione della sacra effige, avvenuta nel 1926. Allora per mano del Vescovo diocesano Mons. Giovanni Battista Chiappe, insieme al Vescovo di Catanzaro Mons. Giovanni Fiorentino.

Dopo esattamente un secolo segnato da fede e devozione il popolo ciminese si raccoglie nuovamente intorno alla Madonna Addolorata con un atto di affidamento che sicuramente resterà nella storia del piccolo borgo preaspromontano, la seconda incoronazione della statua della Madonna Addolorata opera di Raphael Regio, si terrà sabato 19 settembre.

A presiedere la celebrazione sarà il Cardinale Dominique Mamberti, una figura molto conosciuta. Fu lui, infatti, ad annunciare dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro l’elezione del nuovo Papa Leone XIV. La sua presenza a Ciminà conferisce ulteriore solennità all’evento.

A promuovere e organizzare questo importante appuntamento, oltre al parroco mons. Domenico Tropeano, è la Confraternita del Sacro Cuore di Gesù e di Maria Santissima Addolorata, nonché l’Amministrazione comunale che ha contribuito anche economicamente alla buona riuscita dell’evento.

La devozione dei ciminesi verso la Madonna Addolorata è molto profonda, Maria è stata da sempre invocata nei momenti più difficili, quali guerre, epidemie ed eventi calamitosi. Una devozione che è entrata nel vissuto quotidiano delle famiglie e nella memoria collettiva di un intero paese. Per esempio in memoria del terremoto del 1908, che colpì duramente la Calabria e la Sicilia, ogni anno, il 28 dicembre, la comunità di Ciminà si ritrova per celebrare una Santa Messa di ringraziamento per lo scampato pericolo e affidando ancora una volta la propria vita alla protezione della Madonna Addolorata. L’immagine di Maria, una mamma che ha conosciuto il dolore e la sofferenza, parla infatti, ancora oggi, in modo particolare alla vita concreta delle persone.

La nuova incoronazione non vuole essere, pertanto, solo il ricordo di un gesto compiuto un secolo fa ma è soprattutto, l’atto di fede e di affidamento di un’intera comunità che riconosce nella Madonna Addolorata la propria regina e a Lei consegna desideri, sogni, fragilità e soprattutto la speranza per il proprio futuro.

 

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