Le luci del “chilometro più bello d’Italia” (Il lungomare di Reggio Calabria) ieri sera si sono unite a quelle della vicina Sicilia e le due coste, pur separate dal mare, si sono riflesse l’una nell’altra. Sotto il grande palco, in una cornice tra mare e alberi monumentali, il pubblico attendeva in una calda atmosfera di festa. Quando la musica è iniziata e Giusy Ferreri è entrata sul palco un’unione simbiotica si è realizzata tra lei e il pubblico.

Sono anche queste le emozioni che ha regalato la festa della Madonna della Consolazione a Reggio Calabria. Dopo un nutrito programma religioso, anche quello civile ha regalato forti emozioni. A chiudere le feste mariane ci ha pensato la cantautrice Giusy Ferreri.
Raggiunto il successo grazie a XFactor, attualmente è una delle maggiori artiste della musica pop con la sua voce graffiante che arriva al cuore, capace di rinnovarsi sempre anche con nuove collaborazioni. La sua voce passionale richiama la sua terra di origine, la Sicilia, pur essendo vissuta a Milano. Dal palco ha potuto sentire l’amore del pubblico calabrese e nello stesso tempo guardando le luci della costa siciliana sentire vicina l’isola natia. nel concerto finale delle feste Giusy ha ripercorso tutti i suoi successi sia storici che recenti. L’ amore che canta nelle sue canzoni è vivo ed esprime calore come una donna del sud sa cantare con tutte le sue sfaccettature e con sonorità rock che la contraddistinguono. Nei suoi brani giá dagli arbori c’è un’attenzione verso le donne di cui descrive sensibilità, delicatezza e forza. Racconta realtà complesse ed esprime la casualità degli incontri imprevisti che possono portare ad amori inaspettati. Sua caratteristica è quella di curare anche i piccoli dettagli che sono quelli che possono fare la differenza. Con le sue canzoni e l’intensità della voce esprime anche la sofferenza e la malinconia per un amore che non è quello vero.

Importante è il suo messaggio che quando una relazione finisce un saluto sofferto anche se doloroso è un segno d’amore perchè in un rapporto si lascia sempre una parte di noi, l’amore non deve mai ferire o fare del male. La canzone “Novembre” è una metafora in cui tramite il mese autunnale esprime la consapevolezza di un rapporto che non costruisce niente e dalla cui fine inizia la rinascita. Altro messaggio importante per ciascuno è stato che la vita è una scala, con difetti e problemi, che caratterizzano la vita delle persone e va percorsa fino in fondo. Non è mancata la partecipazione del pubblico che ha cantato e ballato anche quando è arrivata la pioggia. La Ferreri ha concluso il concerto con la canzone “Non ti scordar mai di me” che è una storia d’amore, ma ha rappresentato anche un affettuoso saluto verso il suo pubblico.

Artista e cantautrice specializzata nello studio e nella rielaborazione della musica popolare. Voce e percussionista (tamburi a cornice) del gruppo Ethnoclassic, affianca all’attività concertistica una formazione accademica rigorosa e un’intensa attività laboratoriale.
Iscritta al Dipartimento Musiche del Mediterraneo presso il Conservatorio Tchaikovsky di Nocera Terinese, con specializzazione in chitarra battente. Soprano nel coro Collegium Musicum Almae Matris dell’Università di Bologna. Esibizioni al Roccella Jazz Festival (2019) e partecipazioni sul palco del Kaulonia Tarantella Festival. Esibizione al Teatro del Casinò durante il Festival di Sanremo 2020 e partecipazione a Casa Sanremo 2025. Collaborazioni Artistiche: al World Music quali Eugenio Bennato, Mimmo Cavallaro, Daniele Sepe e Otello Profazio (Saga del Cantastorie).
