Quanto è importante per voi la storia? Per me sapere chi sono, le mie origini per conoscere la mia identità è importante.
Ecco, questo lavoro lo fanno i Modena City Ramblers, gruppo emiliano che parte dal raccontare la Resistenza fino alle tematiche umane più attuali. Lo fanno raccontando storie dal 1991, storie di umanità e anche ieri a Gioiosa, colori ed emozioni che prendono sempre i giovani e li fanno loro. Con i Modena c’è proprio un passaggio d’identità e di popolo che viene trasmesso e tramandato dai testi più storici, e lo continuano con quelli nuovi, pieni di carica e tematiche sociali.

Sono dolci e forti allo stesso tempo: passano dal valzer alla musica forte. Figli della musica irlandese e delle gonne che continuano a indossare; è il colore che prende forza e parola allo stesso tempo.
Trent’anni sono tanti, per un gruppo musicale. Cambiano i componenti, cambiano le mode, cambia il pubblico. Loro sono rimasti, e sono rimasti proprio raccontando: prima la Resistenza, con Appunti Partigiani, poi via via tutto quello che assomiglia a una lotta, a un attraversamento, a una vita che cerca un posto nel mondo, come nel più recente Altomare, dedicato a chi il mare lo attraversa cercando salvezza. Anche una poesia di Calvino, in mezzo ai loro dischi, diventa canzone: segno che per loro raccontare la memoria significa anche saperla prendere in prestito da chi l’ha già raccontata meglio, e restituirla cantata.
Non è un caso che i più giovani li seguano ancora. Chi ha vent’anni oggi non ha vissuto niente di quello che i Modena cantano nei testi più vecchi, eppure a un concerto lo vedi cantare a memoria anche alle generazioni più giovani. Forse perché certe storie, raccontate abbastanza bene, smettono di appartenere solo a chi le ha vissute. Diventano di chi le ascolta.

Artista e cantautrice specializzata nello studio e nella rielaborazione della musica popolare. Voce e percussionista (tamburi a cornice) del gruppo Ethnoclassic, affianca all’attività concertistica una formazione accademica rigorosa e un’intensa attività laboratoriale.
Iscritta al Dipartimento Musiche del Mediterraneo presso il Conservatorio Tchaikovsky di Nocera Terinese, con specializzazione in chitarra battente. Soprano nel coro Collegium Musicum Almae Matris dell’Università di Bologna. Esibizioni al Roccella Jazz Festival (2019) e partecipazioni sul palco del Kaulonia Tarantella Festival. Esibizione al Teatro del Casinò durante il Festival di Sanremo 2020 e partecipazione a Casa Sanremo 2025. Collaborazioni Artistiche: al World Music quali Eugenio Bennato, Mimmo Cavallaro, Daniele Sepe e Otello Profazio (Saga del Cantastorie).
