Viste le temperature di caldo africano rovente di questi ultimi giorni, con punte anche di 38 gradi, che ha messo in ginocchio le regioni meridionali in particolare, in Regione si vocifera che la campanella per i 210/215mila studenti calabresi potrebbe non suonare giorno 15 settembre. La decisione, secondo quanto si è appreso potrebbe essere lasciata ai singoli dirigenti e direttori scolastici di ogni istituto. Questo è probabile visto che, dopo il crollo delle temperature dei prossimi giorni di 4/5 gradi, tra il 9 e l’11 ritornerà il caldo torrido di queste ultime settimane, la Regione Calabria ha ipotizzato di lasciare libera decisione ai dirigenti, specialmente per quegli istituti che non sono dotati di condizionatori dell’aria.

Al momento nessuna decisione formale è stata presa da parte della Regione Calabria e si aspetta l’evolversi delle temperature. Il caldo però non incide solo sulle regioni meridionali, in particolare Calabria e Sicilia, ma coinvolge altre regioni italiane. Per questo il quesito è stato discusso in altre regioni italiane come la Liguria. Sul caso sono intervenuti anche i sindacati che mettono in evidenza le condizioni delle strutture degli immobili dove sono collocate le classi dei vari Istituti. A tale proposito e per ovviare a una realtà preoccupante per le centinaia di studenti, il Ministro Valditara, nei giorni scorsi ha stanziato 20 milioni di euro destinati a apparecchi e dispositivi per il raffreddamento climatico nelle scuole.

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