Si è aperto ieri sera a Locri MitiCu! Festival del Mito e della Cultura Greca, giunto alla terza edizione con il supporto del Gal Terre Locridee, che durerà sino a giorno 7 settembre.

All’apertura di MitiCu sono intervenuti il presidente del GAL Terre Locridee, Francesco Macrì, il direttore Guido Mignolli, l’assessore alla Cultura della Città di Locri, Domenica Bumbaca.

Il primo appuntamento, «Mare di speranza, mare di paura. Dalla Grecia antica ad oggi», ha visto protagonisti Filippomaria Pontani e Silvia Bigai, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, insieme agli studenti del Polo Liceale di Locri che, introdotti da Giulia Fiore, dell’Università di Strasburgo, con reading e canzoni hanno declinato le diverse anime del mare, tema conduttore della terza edizione di MitiCu.

La serata è proseguita con «Intorno alle Argonautiche», con Francesco Morosi, dell’Università di Udine, e Cristina Pace, dell’Università di Roma Tor Vergata, per accompagnare il pubblico alla scoperta del grande racconto mitologico degli Argonauti.

A seguire, lo spettacolo «Le Argonautiche», con Silvio Castiglioni, e, al termine della rappresentazione, il dialogo con il pubblico insieme al regista Giovanni Guerrieri e allo stesso Silvio Castiglioni.

L’edizione 2026 ruoterà attorno al mare, inteso non solo come elemento naturale, ma come spazio mitico, politico, religioso e filosofico. È il mare di Odisseo e degli Argonauti, degli dèi e dei naufragi, delle tempeste e degli approdi; ma è anche il Mediterraneo contemporaneo, segnato da migrazioni, crisi climatiche, conflitti e nuove forme di responsabilità collettiva. MitiCu! 2026 si propone di attraversare, insieme, il mare: mare aperto, mare di confine, mare che unisce.

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