Partita dalla Calabria con pochi numeri, oggi superata la quota di mille professionisti, la Società Italiana Accessi Vascolari (Siav) ha nominato il catanzarese dottor Pietro Maglio presidente nazionale. Della rete nazionale fanno parte medici, infermieri e professionisti sanitari coinvolti nella ricerca, nell’impianto, nella gestione e nel monitoraggio dei dispositivi di accesso vascolare.
Ed è divenuta patrimonio multidisciplinare italiano, dopo essere stata riconosciuta ufficialmente dal ministero della Salute e inserita nell’elenco delle società scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie riconosciute dal Ministero.

In Calabria è rappresentata da Santo Soluri, Paolo Marinaro, Carmelo Buda, Lorenzo Malaspina, Giuseppe Casile, Giovanna Cavaliere.
“È la coronazione di un lavoro imponente e condiviso – spiega il neo – presidente della Siav, dottor Pietro Maglio da nord al sud Italia. Il doppio traguardo certifica così una rapida crescita nel passaggio da una realtà regionale a una presenza nazionale. Superare la frammentazione delle competenze e costruire una cultura condivisa degli accessi vascolari sono gli obiettivi al centro della ‘missione’ della società scientifica. Il bisogno di rigore scientifico, – continua Maglio – la formazione continua e multidisciplinarietà era fortissimo.
Il riconoscimento ministeriale arriva a un mese dal secondo congresso nazionale Siav in programma a Vicenza dal 15 al 16 ottobre prossimi, dal titolo: “Oltre il dispositivo: la nuova era degli accessi vascolari tra scienza, organizzazione e cura”. L’appuntamento sarà dedicato alle principali evoluzioni cliniche e tecnologiche del settore. Tra i temi affrontati ci sarà anche il rapporto tra intelligenza artificiale e accessi vascolari, con una riflessione sul ruolo che le nuove tecnologie possono giocare sulla pratica clinica.

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