La terza giornata del Kaulonia Tarantella Festival si è confermata speciale, ricca di sonorità, colori ed emozioni; proprio per questo si contraddistingue, imprimendosi nella memoria di chi l’ha vissuta come un tassello a sé nel mosaico del festival.

All’affresco bizantino tradizione e innovazione si sono unite con Gabriele Albanese, che è riuscito a fondere entrambi i mondi trasportando il pubblico in sonorità tutte da scoprire, sospese tra memoria antica e sperimentazione. Proprio questa è una chiave possibile: la musica popolare si assimila e viene restituita in base alla capacità, alla creatività e all’esperienza dell’artista, e Gabriele è capace di creare capolavori che parlano insieme il linguaggio della tradizione e quello della contemporaneità. Andando avanti con gli eventi svolti nel cuore di Caulonia, da piazza Seggio, accompagnati dalla banda di Rombiolo tra suoni che animano le strade e chiamano a raccolta la gente, si arriva a Piazza Mese.

Sul palco subito si evidenzia l’autenticità e la passione di Andrea Bressi e della sua formazione, che viene subito percepita dal pubblico e si trasforma in un’onda di partecipazione condivisa; ci ha portato canti e tarantelle della tradizione con il suo entusiasmo ma anche con la sua professionalità, restituendo al pubblico la forza di un repertorio che vive ancora nel presente. A seguire c’è stata l’inconfondibile voce di Carmen Floccari e poi gli Zingari Felici, con musica popolare e anche inedita ispirata alla tradizione, in un intreccio continuo tra radici e nuove scritture.

A concludere questa serata c’è stata l’esibizione di Danilo Sacco, uno degli storici cantanti dei Nomadi; un concerto carico di emozioni, capace di attraversare generazioni diverse riunite sotto lo stesso cielo. Ha eseguito canzoni meravigliose, tra cui quelle di Guccini, che hanno fatto cantare tutto il pubblico di Caulonia in un coro spontaneo e commosso. Sono state due ore intense dove Danilo non ha messo solo la voce ma anche l’anima. Un altro momento che ha arricchito la serata di empatia musicale è stato quello in cui Danilo si è unito con il Direttore Artistico Mimmo Cavallaro e con tutti gli altri artisti della serata per cantare Cioparella e Io Vagabondo, coinvolgendo tutto il pubblico di Piazza Mese in un unico grande abbraccio collettivo. Il Kaulonia Tarantella Festival non è solo tarantella, ma anche unione: momenti magici come quelli che ci sono già stati, e che ancora ci saranno.

 

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