Un viaggio sonoro attraverso tanti mondi musicali, reso possibile dalla direzione artistica di Mirko Onofrio, che ancora una volta ha saputo dar vita a questa realtà. E’ iniziata ieri sera la prima serata della 46esima edizione di “Rumori Mediterranei – Roccella Jazz Festival” al Teatro al Castello di Roccella Jonica. Ad aprire la kermesse che terminerà la notte del 31 agosto Eleonora Strino Quartet. Eleonora, cresciuta tra i colori grazie a un padre pittore; è una chitarrista e cantante jazz napoletana, diplomata ai conservatori di Napoli e Amsterdam, considerata una delle voci più fresche della nuova scena jazz internazionale.

Ha spaziato dalla musica popolare irlandese e argentina, con “Alfonsina y el Mar”, fino a una versione pazzerella di “You Are My Sunshine”. Eleonora ha proposto anche diversi inediti molto intimi ispirata alle donne, come “La campana di vetro” che è stato l’unico romanzo di Sylvia Plath, oppure a un dipinto del padre, come nel caso di “Matilde”, dove è raffigurata una donna che balla da sola in un piccolo paese dell’entroterra spagnolo con i suoi unici compagni di danza: il vento che gioca tra i lunghi capelli neri e un foulard bianco, tutto questo rappresenta una donna che non teme il giudizio di chi la guarda. Eleonora è un’artista che non dimentica la propria terra e dedica il brano “Montenuovo”, al vulcano dei Campi Flegrei. L’esibizione è stata carica di sentimento, calore e intimità, ma allo stesso tempo di forza e dinamicità, riuscendo a instaurare un incontro magico con il pubblico.

La seconda parte della serata ha visto protagonista Daniele Sepe e l’Ensemble Micrologus con il progetto “Kronomakia”: una fusione perfetta tra il genio del sax di Sepe, che nella sua carriera si è confrontato con musica popolare, jazz, reggae, funk e rock, con contaminazioni internazionali in vari progetti, e i Micrologus, uno degli ensemble più autorevoli della musica medievale. In “Kronomakia” i due mondi si uniscono, rileggendo il repertorio medievale in chiave nuova. Il ritmo guidava l’esibizione fin da subito con semplici claps o castagnette, mentre chitarra elettrica, basso e batteria intrecciavano trame moderne su quell’ossatura ritmica ancestrale, capaci di creare un groove che, dall’antico alla modernità, trascinava il pubblico. Il latino è diventato contemporaneo grazie alle sonorità di Daniele Sepe: i suoi fiati, insieme a quelli medievali, guidavano il resto della formazione. Non è mancato un momento di tenerezza, con una preghiera riarrangiata e dedicata a tutti i bambini che subiscono le crudeltà della guerra con un pensiero specifico a Gaza, e una di riflessione allegra con “Manoscritto”, un brano che è un’esaltazione della vita. Tutti i brani erano antichi ma, allo stesso tempo, contemporanei.

È intervenuto anche Alessandro Santacaterina, chitarrista virtuoso della chitarra battente, impegnato in un’attiva ricerca sul campo, capace di dare ai brani una propria chiave interpretativa e di unirsi perfettamente alla formazione.
Daniele Sepe e l’Ensemble Micrologus hanno chiuso in bellezza, coinvolgendo tutto il pubblico e tenendolo attivo fino alla fine.
In questa serata il viaggio di“Rumori Mediterranei – Roccella Jazz Festival” si è aperto a nuovi orizzonti che hanno fatto sognare il pubblico.

Artista e cantautrice specializzata nello studio e nella rielaborazione della musica popolare. Voce e percussionista (tamburi a cornice) del gruppo Ethnoclassic, affianca all’attività concertistica una formazione accademica rigorosa e un’intensa attività laboratoriale.
Iscritta al Dipartimento Musiche del Mediterraneo presso il Conservatorio Tchaikovsky di Nocera Terinese, con specializzazione in chitarra battente. Soprano nel coro Collegium Musicum Almae Matris dell’Università di Bologna. Esibizioni al Roccella Jazz Festival (2019) e partecipazioni sul palco del Kaulonia Tarantella Festival. Esibizione al Teatro del Casinò durante il Festival di Sanremo 2020 e partecipazione a Casa Sanremo 2025. Collaborazioni Artistiche: al World Music quali Eugenio Bennato, Mimmo Cavallaro, Daniele Sepe e Otello Profazio (Saga del Cantastorie).
