Molto sentita non solo dagli abitanti di Gioiosa Ionica, da tutta la Riviera dei Gelsomini, si è chiusa la settimana dedicata al santo patrono della cittadina ionica. Una devozione che va oltre la religiosità ecclesiastica e che non si esaurisce nella classica processione. C’è chi prega, chi balla, chi suona. Le grancasse e i tamburi sono protagonisti insieme ai devoti che, per chiedere la grazia, ballano per tutta la processione.

La processione è il culmine di giorni di attesa, durante i quali i tamburi di San Rocco hanno già risuonato per le vie della cittadina, annunciando l’arrivo della festa e scaldando l’atmosfera tra i vicoli di Gioiosa.
Il canto che accompagna l’entrata e l’uscita del santo dalla chiesa è uno dei momenti più carichi di emozione: qui i tamburi e le voci dei devoti crescono progressivamente d’intensità. Il ritmo risuona per le vie del paese, capace di trascinare chiunque lo ascolti. Durante la processione si formano le “rote”, oppure i devoti scandiscono i passi camminando dietro al santo, davanti alle chiese e alle piazze di Gioiosa: suonatori e fedeli diventano una cosa sola, uniti dalla tarantella per San Rocco.
Uno dei momenti più intensi è stato quello di una signora anziana che, dal balcone, prima ha pregato con le mani sul petto, poi si è messa a ballare i passi della tarantella al passaggio del santo, cercando infine di sporgersi per avvicinarsi a lui, quasi per comunicare con lui: una devozione da custodire, vissuta dagli anziani con una genuinità e un amore rari. San Rocco non è una festa qualsiasi: è la festa del popolo, che esprime la propria devozione in forme diverse e segna simbolicamente la fine dell’estate, lasciando nei devoti un senso di amore condiviso. Viva San Rocco.

Artista e cantautrice specializzata nello studio e nella rielaborazione della musica popolare. Voce e percussionista (tamburi a cornice) del gruppo Ethnoclassic, affianca all’attività concertistica una formazione accademica rigorosa e un’intensa attività laboratoriale.
Iscritta al Dipartimento Musiche del Mediterraneo presso il Conservatorio Tchaikovsky di Nocera Terinese, con specializzazione in chitarra battente. Soprano nel coro Collegium Musicum Almae Matris dell’Università di Bologna. Esibizioni al Roccella Jazz Festival (2019) e partecipazioni sul palco del Kaulonia Tarantella Festival. Esibizione al Teatro del Casinò durante il Festival di Sanremo 2020 e partecipazione a Casa Sanremo 2025. Collaborazioni Artistiche: al World Music quali Eugenio Bennato, Mimmo Cavallaro, Daniele Sepe e Otello Profazio (Saga del Cantastorie).
