Dopo le prime due giornate del KTF (Kaulon Tarantella Festival) sono stati speciali; e hanno dimostrato che questa edizione non è un festival come tanti altri, perché la musica che senti nei vicoli diventa subito tua, e non riesci più a farne a meno. Cammini per le strade dell’antico paese, che racconta la sua storia a ogni passo, e la musica dei laboratori ti raggiunge quasi da sola: il corpo si muove spontaneo, seguendo un ritmo che è antico e attuale insieme, e ti riporta alle radici profonde che ci legano a questa terra. È una tradizione che incontra il nuovo senza stonare, e si arricchisce in un’eredità viva, aperta anche all’innovazione.
I laboratori musicali sono coordinati dal Conservatorio Statale di Musica “Saverio Arlia” di Nocera Terinese (CZ), dipartimento di musiche tradizionali e del Mediterraneo diretto da Danilo Gatto, che per primo ha dato modo ai musicisti di musica popolare di unire la loro passione a un approfondimento della conoscenza; ci sono poi i laboratori di danza di pizzica e tammurriata di Tarantarte e il laboratorio di tarantella di Tarantella No Stop, con direttore organizzativo Mimmo Giovinazzo. Questi sono momenti che ti fanno sentire parte di una comunità, ben oltre il semplice apprendere.
Tutto questo ha origini molto antiche, sin dalla Magna Grecia: nell’affresco bizantino si parla delle leggi di Zaleuco, che per essere assimilate dal popolo venivano memorizzate attraverso il canto. Purtroppo non ci sono testimonianze dirette di quelle musiche, ma sappiamo quale potesse essere il ritmo, e da qui sono partite le ricerche sul ballo da cui nascerebbe la tarantella. Questa ricerca, avviata da Franco Rosa, andrà avanti, ma abbiamo già una consapevolezza che viene dall’antico: noi siamo parte di questa tradizione. Rimaniamo in un momento di condivisione intima e collettiva con i Taras di Mico Corapi, in un viaggio fatto con gli strumenti della tradizione calabrese che, partendo dalla tarantella, conduce fino alle musiche del Mediterraneo, condotto con loro al centro e le persone attorno, senza amplificazione: un viaggio emozionante e carico allo stesso tempo, con le persone che ascoltavano attente e coinvolte, con lo sguardo ma anche con il battito di mani e qualche passo di tarantella sul posto, quando c’era spazio.

Il Kaulonia Tarantella Festival è un climax di emozioni: si parte dai suoni delle strade e delle piazze intime, per farsi trasportare dal ritmo delle percussioni e dai passi dei Giganti fino a Piazza Mese, il cuore pulsante di Caulonia, che batte a ritmo di tarantella con Giannini e con il cuore e la voce di Cece Baretta, entrambi con la loro storia musicale. Ma non dimentichiamo i nostri sonatori itineranti di Tarantella No Stop, che suonano prima e dopo i concerti fino a tarda notte, e non solo: c’è una forte rappresentanza della musica popolare del Sud Italia, il carisma scenico di Delia e la forte presenza delle Ninfe della Tammorra con la tammurriata, fino ad arrivare al trasporto della musica balcanica, con ritmi accesi e la voce di Lidiya Koycheva, profonda e acuta allo stesso tempo, con una forte empatia col pubblico attraverso le canzoni della sua terra. Tutte queste musiche hanno in comune l’amore per la terra d’origine e la possibilità di continuare a custodirle e tramandarle. Non dimentichiamoci mai da dove veniamo.
Possiamo dire che Mimmo Cavallaro, con la sua direzione artistica, sta attento a tutti questi aspetti, già emersi e destinati a emergere ancora nelle prossime serate. La musica è vita e unione; il bello deve ancora avvenire, oggi e domani.

Artista e cantautrice specializzata nello studio e nella rielaborazione della musica popolare. Voce e percussionista (tamburi a cornice) del gruppo Ethnoclassic, affianca all’attività concertistica una formazione accademica rigorosa e un’intensa attività laboratoriale.
Iscritta al Dipartimento Musiche del Mediterraneo presso il Conservatorio Tchaikovsky di Nocera Terinese, con specializzazione in chitarra battente. Soprano nel coro Collegium Musicum Almae Matris dell’Università di Bologna. Esibizioni al Roccella Jazz Festival (2019) e partecipazioni sul palco del Kaulonia Tarantella Festival. Esibizione al Teatro del Casinò durante il Festival di Sanremo 2020 e partecipazione a Casa Sanremo 2025. Collaborazioni Artistiche: al World Music quali Eugenio Bennato, Mimmo Cavallaro, Daniele Sepe e Otello Profazio (Saga del Cantastorie).
