Il movimento “Cantatebologna”, nato da cittadini appassionati con l’obiettivo di riportare la musica e il canto spontaneo nelle piazze e nelle strade della cittΓ , insieme al Comune ha dato vita ad un’iniziativa non solo musicale ma anche sociale e di comunitΓ per ricordare il Maestrone Francesco Guccini. Il termine Maestrone, nato casualmente da un barista che lo chiamΓ² cosi perchΓ¨ non volle chiamarlo semplicemente maestro, racchiude tre ragioni legate alla sua storia personale: il legame con l’insegnamento, la sua corporatura imponente, il suo peso culturale capace con le canzoni d’autore di raccontare intere generazioni d’italiani.

La perdita di Francesco Guccini ha lasciato un vuoto nel mondo della musica ma anche in tutte le persone che si sono identificate nei suoi testi e nella sua visione di vita. Questa sensazione di vuoto nell’ anima che molti hanno vissuto si Γ¨ giΓ cercato di colmare, subito dopo la sua morte, con le cantate fatte dai raduni spontanei in via Paolo Fabbri n. 43 sotto quella che era stata la sua abitazione bolognese dagli anni Sessanta fino al 2012. La sua casa rappresentava il suo forte legame con la cittΓ , un posto informale e aperto dove il cantautore accoglieva amici e fan che suonavano al suo campanello e lo attendevano in strada. I suoi testi hanno fatto la storia ma hanno anche raccontato piccoli attimi. Lui non era un semplice cantautore. ma era colui che incontrava la gente, cantava in osteria con colleghi e amici condividendo pensieri ma anche momenti felici e spensierati che facevano parte di un’epoca che i giovani devono custodire. Proprio per questo alla notizia della sua scomparsa centinaia di persone si sono radunate sotto quella che Γ¨ stata la sua casa portando fiori, cantando e trasmettendo il messaggio che la morte non poteva portare via il suo pensiero e che le sue canzoni rimarranno sempre vive essendo storia e nello stesso tempo attuali anche per le nuove generazioni. Questo si Γ¨ percepito anche giorno primo novembre a Bologna quando circa diecimila persone, di diverse etΓ e provenienti da varie regioni, si sono radunate a Piazza Maggiore portando chitarre e altri strumenti e hanno cantato fino a tarda sera senza farsi scoraggiare dai momenti di pioggia che anzi li hanno riuniti sotto gli ombrelli mentre le canzoni storiche di Francesco si liberavano nell’aria, dando luce al cielo scuro e trasmettendo a tutti il suo abbraccio fatto di amore e umanitΓ . Proprio Piazza Maggiore il 21 giugno 1984 aveva accolto il concerto di Francesco Guccini. Evento storico che aveva celebrato i suoi 20 anni di carriera e aveva richiamato circa centocinquantamila persone che avevano riempito il centro storico di Bologna. Quello che si Γ¨ percepito ancora oggi nel raduno di Piazza Maggiore Γ¨ che Guccini non Γ¨ stato il cantautore di un’epoca ma di tutte le generazioni. A confermarlo il fatto che dai piΓΉ grandi ai piΓΉ piccoli erano lΓ¬ con la loro presenza e con la loro voce a dare continuitΓ a quello che Francesco ha voluto raccontare con le tematiche a lui care: politica, impegno sociale, sentimenti, letteratura ma anche storia da non dimenticare. Nella piazza si Γ¨ percepito quello che lui ha creato nel tempo e tutti hanno dato l’impressione di essere una grande famiglia multiregionale che vivrΓ sempre unita dalle sue canzoni e che ha fatto sentire il suo cuore pulsante a Bologna. Gli sguardi, una mano nell’altra, la comunione nello stare insieme, scambiarsi anche solo una parola anche con chi non si conosceva ha dato il senso di quella grande famiglia che Francesco ha saputo creare. Come il Maestrone ci ha insegnato continuiamo a cantare, suonare, credere e sognare con la chitarra e con la voce rivolta al cielo. E tu Francesco continua a cantare e a raccontare lassΓΉ il nostro mondo.

Artista e cantautrice specializzata nello studio e nella rielaborazione della musica popolare. Voce e percussionista (tamburi a cornice) del gruppo Ethnoclassic, affianca all’attivitΓ concertistica una formazione accademica rigorosa e un’intensa attivitΓ laboratoriale.
Iscritta al Dipartimento Musiche del Mediterraneo presso il Conservatorio Tchaikovsky di Nocera Terinese, con specializzazione in chitarra battente. Soprano nel coro Collegium Musicum Almae Matris dell’UniversitΓ di Bologna. Esibizioni al Roccella Jazz Festival (2019) e partecipazioni sul palco del Kaulonia Tarantella Festival. Esibizione al Teatro del CasinΓ² durante il Festival di Sanremo 2020 e partecipazione a Casa Sanremo 2025. Collaborazioni Artistiche: al World Music quali Eugenio Bennato, Mimmo Cavallaro, Daniele Sepe e Otello Profazio (Saga del Cantastorie).
