Raccontare la storia della propria terra partendo dai luoghi, dalle opere d’arte e dalle testimonianze che ne custodiscono la memoria. È questo lo spirito del progetto «Alla scoperta della Locride: radici, bellezza e futuro», realizzato dai Licei Mazzini di Locri nell’ambito del Piano Estate 2026, per promuovere tra gli studenti la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale locale.

Il percorso coinvolge gli alunni in attività che uniscono approfondimento storico, osservazione diretta e scoperta del territorio, offrendo loro l’opportunità di comprendere come la ricchezza culturale della Locride rappresenti non soltanto un’eredità del passato, ma anche una risorsa per il futuro.

Guide delle attività sono lo storico Vincenzo Cataldo e la storica dell’arte Stefania Fiato, docente dell’istituto. Quest’ultima ha condotto circa venti studenti delle classi terze alla scoperta dell’area archeologica di Locri Epizefiri e del suo museo, accompagnandoli nella lettura delle testimonianze della civiltà magnogreca. Le visite e i momenti di confronto con esperti hanno permesso ai ragazzi di avvicinarsi all’archeologia con uno sguardo più consapevole, imparando a interpretare reperti e opere come fonti per ricostruire la storia delle comunità.

Il progetto ha previsto anche incontri con Francesco Parrotta, nell’ambito della tutela archeologica, e Nicola Monteleone, operatore culturale dell’Archeoclub. La collaborazione dell’archeologa Margherita Milanesio ha inoltre reso possibile una visita alla collezione privata Scaglione, ampliando le occasioni di conoscenza delle testimonianze storico-artistiche del territorio.

Accanto al percorso archeologico, Vincenzo Cataldo accompagna gli studenti alla scoperta dei palazzi storici di Locri, attraverso lezioni e sopralluoghi che permettono di leggere l’architettura cittadina come espressione delle trasformazioni sociali e culturali della comunità.

L’esperienza non si limita alla visita dei luoghi. Le attività laboratoriali curate dalla professoressa Fiato forniscono agli alunni strumenti per osservare e analizzare criticamente le opere d’arte, mentre la realizzazione di un podcast da parte degli studenti del progetto RadioTV del Mazzini consentirà loro di raccontare quanto appreso, condividendo con il territorio esperienze, riflessioni e nuove prospettive sulla propria identità culturale.

Nel mese di dicembre il progetto proseguirà con un convegno dedicato alla storia e all’archeologia della Magna Grecia, al ruolo dei musei e alle attività delle istituzioni impegnate nella tutela e nella valorizzazione dei beni culturali.

Un contributo all’organizzazione delle visite è arrivato dall’Amministrazione comunale di Locri, che ha messo a disposizione i mezzi necessari per raggiungere il museo, favorendo la collaborazione tra scuola e territorio.

Conoscere la Locride significa imparare a guardarla con occhi nuovi. Attraverso la storia, l’arte e l’archeologia, gli studenti diventano protagonisti di un percorso che rafforza il senso di appartenenza e li invita a riconoscere nel patrimonio culturale un bene comune da proteggere e valorizzare. Perché le radici, quando vengono conosciute e comprese, possono diventare il punto di partenza per costruire il futuro.

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