La giovane etΓ  di Nicole Treccosti, di soli 17 anni e la capacitΓ  di scrittura hanno destato stupore alla presentazione del suo romanzo storico β€œIperico”. Rappresentanti delle istituzioni locali, del pubblico presente al Museo D’Arte Contemporanea MACAM di Bivongi in provincia di Reggio Calabria e relatori sono rimasti impressionati dalle capacitΓ  comunicative e intellettive della giovanissima autrice.

Iperico, di Nicole Treccosti – afferma il giΓ  dirigente scolastico Bruno De Masi – Γ¨ un romanzo che non stupisce soltanto per la giovane etΓ  dell’autrice, per la limpida consapevolezza con cui affronta uno dei generi piΓΉ complessi della narrativa. Nicolle Treccosti Γ¨ riuscita a trasformare il romanzo storico in un dispositivo di indagine antropologica. Ma il lavoro rivela un esercizio di stile, non Γ¨ un esperimento: Γ¨ un libro che nasce da una curiositΓ  metodica e da una concezione della letteratura come forma di conoscenza e di cura.

La presentazione al Salone Internazionale del Libro di Torino ha confermato ciΓ² che il testo giΓ  lasciava intuire: la Treccosti possiede una naturale inclinazione allo studio, una capacitΓ  di intrecciare storia, letteratura e arte in un’unica visione coerente. La Calabria reggina dei primi decenni del Novecento, con i suoi paesi, le sue architetture, le sue gerarchie sociali, non Γ¨ semplice sfondo, Γ¨ una presenza che orienta la vicenda, un paesaggio che custodisce memorie, tensioni, ritualitΓ . La giovane autrice – continua De Masi – non siΒ limita a ricostruire un mondo, ma quasi lo ascolta e lo lascia parlare. In questo senso, una delleΒ pagine piΓΉ rivelatrici del romanzo Γ¨ quella in cui si narra cheΒ “Il risvegliarsi dei campi aveva rianimato tutti gli anniΒ nella buon’anima di Donna Giuseppina il desiderio di scendere a Maleni … “Β 

È una frase narrativa che non serve soltanto a delineare un personaggio, è una dichiarazione di poetica. La Treccosti mostra di comprendere che la memoria non è un archivio, ma un moto della terra; che il passato non è un deposito immobile, ma un organismo che si risveglia. Reclama di essere vissuto. La natura, in questa pagina, non è sfondo, è voce della memoria. 

Il romanzo Γ¨ attraversato da un interrogativo che non Γ¨ soltanto psicologico, ma etico: β€œΓ¨ preferibile una menzogna detta a fin di bene o una veritΓ  dolorosa”?

 Non è un tema nuovo nella letteratura, ma la Treccosti 1o affronta con una sorprendente maturità, evitando il moralismo e scegliendo la complessità. La verità, nel romanzo, non è mai neutra; la menzogna non è mai innocente. Ogni scelta comporta una perdita, ogni rivelazione un prezzo. La narrazione diventa così un viaggio doppio, concreto e interiore, in cui i personaggi avanzano come in un paesaggio che è insieme geografico e morale. 

La scrittura di Nicole Treccosti – afferma ancora De Masi – De Masi –si distingue per una qualitΓ  ben precisa la capacitΓ  di far convivere l’accuratezza documentaria con una fantasia che non evade dalla realtΓ , ma la approfondisce. Gesti quotidiani, abitudini domestiche, architetture, tradizioni, persino elementi marginali, tutto concorrea restituire credibilitΓ  alla ricostruzione storica. Ma ciΓ² che colpisce non Γ¨ soltanto la cura deldettaglio, Γ¨ la capacitΓ  di trasformare il dettaglio in simbolo, di far emergere dal quotidiano una dimensione ulteriore, quasi sacrale.

Β In questo senso, il titolo del romanzo – Iperico – non Γ¨ un semplice riferimento botanico. È una metafora che attraversa l‘intera opera, fino a trovare la sua formulazione piΓΉ esplicita nella confessione della protagonista.

La presentazione di Iperico ha visto la presenza dello scrittore, studioso e storico della Calabria Nicodemo Misiti, dell’editore Domenico Barbaro che ha moderato gli interventi e del sindaco di Bivongi Grazia Zaffino che ha portato i saluti di tutta l’Amministrazione Comunale e dell’intera comunitΓ  del centro ionico.

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