Dopo sette anni di pausa a Siderno Γ¨ tornato, per la sua 18Βͺ edizione, Il Premio Letterario di Poesia Dialettale “Giomo Trichilo”. Uno degli appuntamenti della poesia in vernacolo culturali e letterari piΓΉ prestigiosi della Locride e dell’intera Calabria, promosso a Siderno per valorizzare la poesia in vernacolo e l’identitΓ  linguistica del territorio.

Ideato dal giornalista Antonio Tassone e dedicato alla memoria di Giomo Trichilo, sarto e poeta sidernese di inizio Novecento, simbolo della satira e della cultura popolare locale, la diciottesima edizione non Γ¨ stata un concorso di poesia, ma una rassegna poetica tra i poeti dialettali del territorio come Franco Blefari, TotΓ² Mediati, Martino Ricupero, Vincenzo CordΓ¬ e Paolo Landrelli che davanti a un pubblico numeroso del Centro Polifunzionale “Enzo Leonardo” della cittadina ionica hanno declamato alcune delle loro poesie, saggiamente cucite con i vari interventi da Antonio Tassone.

Dopo i saluti di Tassone, della sindaca Mariateresa Fragomeni e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione e Strutture Scolastiche, Eventi Culturali e Cerimoniali, Pari OpportunitΓ  Francesca Lopresti Γ¨ stato invitato sul palco il pronipote di Giomo Trichilo avvocato Mauro Trichilo, venuto a Siderno da Roma per l’occasione.

E’ mancata la ciliegina piΓΉ attesa dell’incontro. La presenza del procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nicola Gratteri, al quale gli organizzatori desideravano conferire il premio alla carriera. Ma il procuratore per motivi di salute non Γ¨ potuto essere presente e il conferimento Γ¨ stato deciso di realizzarlo in altra data.

La rassegna poetica Γ¨ stata possibile realizzarla grazie ad un finanziamento regionale giunto all’ultimo minuto e all’amministrazione Comunale, alla Regione Calabria con l’assessore Giovanni Calabrese e alla Proloco di Siderno guidata da Antonella Scabellone.

I poeti invitati alla rassegna si sono poi alternati nel leggere le proprie poesie legate a temi come agli affetti, la figura della mamma, la guerra, la pace, la terra, ai ricordi, alla Calabria. Un modo per entrare nell’animo dei presenti che ascoltando sono tornati ai ricordi e a riascoltare una lingua che andrebbe sempre piΓΉ preservata.

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