Mosaici di luce nella Costa dei Gelsomini, è stato lo slogan dell’incontro organizzato dal Centro di Aggregazione Seniors di Siderno per far conoscere le ultime scoperte alla Villa Romana di Contrada Palazzi nel Comune di Casignana. La Presidente Cesira Sorace, sempre attenta alle problematiche culturali, ha invitato l’ingegnere Antonio Crinò, conoscitore storico e di spessore culturale del sito, a esporre una relazione su questo importante insediamento romano. È stata un’avvincente cavalcata tra i mosaici della vasta area scoperta ed i prossimi ritrovamenti da nuove campagne di scavi programmati in seguito a dei rilevamenti effettuati attraverso un georadar che ha rilevato la presenza di un corposo insediamento da riportare alla luce.

Scoperta casualmente nel 1963 durante lo scavo per la messa a dimora di un nuovo acquedotto, oggi è meta preferita da tanti ricercatori ed amanti del mosaico. Da quella data, passata sotto la giurisdizione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, ha registrato numerose campagne di scavi che hanno riportato alla luce una parte del vasto complesso termale. Si parla di appena 6.000 metri quadri a fronte di 15 ettari dell’intero complesso museale.

Dal 1998 il sito è gestito dal Comune di Casignana che ha acquisito quasi tutti i terreni limitrofi, utilizzando anche i finanziamenti della Comunità Montana dell’Aspromonte Orientale. Crinò, nella sua scrupolosa relazione ha deliziato l’attento uditorio con argomentazioni semplici su un problema complesso. Ha precisato che i mosaici riportati alla luce, relativi al grande complesso termale, fanno risaltare la sala delle Nereidi dove è raffigurato un Thiasos marino con quattro figure femminili che cavalcano un cavallo, un leone, una tigre ed un toro. La sala ha una forma ottagonale ed ha due vasche di acqua fredda e come tutti i più importanti complessi termali, fino ad oggi scoperti, presenta anche un calidarium con un impianto di riscaldamento con tubi fittili che collegano un frigidarium ed il tepidarium con un complesso ed interessantissimo ipocausto. Ed ancora, ha illustrato la sala di Bacco e la sala di Venere con particolari poco conosciuti, evidenziando il grande amore che dedica a questo importantissimo sito.

Nel corso della serata è emerso anche che a monte dell’attuale area scoperta vi è un ninfeo con cisterne non del tutto visionate, mentre al sud, o meglio verso il mare, la parte residenziale con ambienti che circondano un grande cortile. Qui si riscontrano i mosaici delle “Quattro stagioni” ed ha anticipato alcuni interventi che dovrebbero consentire una maggiore conoscenza della villa che compete il primato con quella di Piazza Armerina. Sarà digitalizzata con un metodo tridimensionale a cura di una equipe americana che fa riferimento all’università di Boston e parteciperà alla Borsa del Turismo #VillaRomanaCasignana #Casignana #CostaDeiGelsomini #MosaiciDiLuce #ArcheologiaCalabria #Locride #PatrimonioArcheologico #CentroSeniorsSiderno #BorsaPaestum #INCIPITArcheologico di Paestun assieme ad altri tre siti romani del comprensorio della Locride.

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