I festeggiamenti religiosi della Madonna della Consolazione a Reggio Calabria hanno riunito prelati, autorità civili, forze dell’ordine e fedeli tutti in un unico abbraccio. Non è una semplice protettrice per i Reggini, ma è la madre a cui affidano già dal passato tutte le preoccupazioni e tutti i problemi. La chiamano nelle preghiere “Avvocata Nostra” perché ha sostenuto la città durante le pestilenze, le guerre e i disastri ambientali dando ai reggini la capacità di reagire sempre e di far rinascere la città.

Ogni secondo sabato di settembre la sacra effige viene portata in processione dal santo Eremo per il centro della città fino ad arrivare al Duomo. Il martedì la processione percorre il centro di Reggio partendo e rientrando nella cattedrale. Non è una semplice processione liturgica, ma è tutto il popolo che si affida alla madonna con la preghiera. Ci sono 400 portatori chiamati “i portatori della Vara”. Dandosi il cambio lungo il tragitto, trasportano a spalla tramite le stanghe (lunghe travi di legno) il quadro della Madonna protetto da una struttura lignea ricoperta d’argento sbalzato. Vi è la raffigurazione della Madonna col bambino insieme a San Francesco e San Antonino e gli occhi di Maria guardano con amore l’intera comunità. Il trasporto della Vara è un segno di grandissima devozione in cui le persone di qualunque ceto sociale si uniscono. I portatori durante la processione intonano insieme a tutti i fedeli in dialetto: quot;cu terremotu, cu guerra e cu paci, sta festa si fici, sta festa si faci” e questo simboleggia l’importanza di questa festa a prescindere da ogni problema, alternata al “Ora e sempre viva Maria”.

La Madonna porta gioia, speranza e condivisione. Tutta Reggio ieri sera era in attesa della corsa in piazza (la volata). La commozione di tutti i fedeli ha raggiunto il culmine con la benedizione e il rientro della Vara.

La via principale della città, il Corso Giuseppe Garibaldi, era colorato dalle bancarelle e animato dai reggini in festa, mentre i giganti di Taurianova ballavano a ritmo di tarantella attirando l’attenzione della gente e risvegliando lo spirito bambino di ognuno. Il profumo dei panini con salsiccia insieme ai peperoni non poteva mancare nelle feste calabresi e neanche a Reggio Calabria.

Le persone anche se erano iniziate le prime gocce di pioggia hanno cercato di avvicinarsi in piazza Indipendenza nella speranza di poter assistere al concerto di Mannarino, ma purtroppo il temporale non gli ha dato modo di esibirsi. La pioggia incalzante ha fatto sì che le persone presenti si siano riunite sotto teloni improvvisati e ombrelli ravvicinati e anche in questa situazione così precaria è scattata un’allegria contagiosa e si sono fatte nuove conoscenze che sono continuate nei locali in attesa della fine della pioggia.

La festa in onore di Maria Addolorata non è solo devozione ma anche legami che si creano e che magari rimarranno nel tempo.

 

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