Rendere lo studio delle discipline scientifiche più coinvolgente, superando la storica separazione tra cultura scientifica e cultura umanistica: è questa la sfida al centro della XXXI Scuola Estiva di Astronomia e Astrofisica nella progettazione di percorsi formativi che si svolgerà a Riace dal 20 al 25 luglio 2026 e avrà per tema “Costruire conoscenza, scienza ed umanesimo in dialogo: l’unità del sapere nell’era della complessità”. L’iniziativa nasce dalla sinergia tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione – Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione e la valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione), la Società Astronomica Italiana (SAIt) e la Città Metropolitana di Reggio Calabria, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), mentre la direzione del corso è affidata alla professoressa Anna Brancaccio, già Dirigente Scolastico con incarico di collaborazione e consulenza presso la Direzione Generale del MIM in ambito matematico-scientifico-tecnologico.La Scuola prenderà ufficialmente il via lunedì 20 luglio con una giornata inaugurale che, dopo i saluti istituzionali, vedrà un momento di rilievo culturale aperto a tutta la cittadinanza: la lectio magistralis sul tema di grande attualità “Perché tornare sulla Luna?”, tenuta dalla professoressa Patrizia Caraveo, Presidente della Società Astronomica Italiana.

Contemporaneamente ai lavori dedicati ai docenti, Riace ospiterà un altro evento di assoluto rilievo scientifico nazionale, ovvero lo stage di preparazione per la squadra italiana che rappresenterà il Paese ai prossimi Campionati Internazionali di Astronomia, tra i cui giovanissimi talenti selezionati spiccano, con grande orgoglio per il territorio, due studenti calabresi: Davide Barberi, allievo del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, e Rachele Matarazzi, allieva del Liceo Scientifico “Guerrisi” di Cittanova.
Il programma per i docenti si svilupperà attraverso un fitto calendario di conferenze, attività laboratoriali, osservazioni astronomiche ed esperienze sul territorio in cui temi di frontiera come l’esplorazione spaziale, la relatività, le onde gravitazionali e la modellizzazione matematica verranno affrontati non solo nei loro aspetti strettamente tecnici, ma anche nelle loro profonde implicazioni culturali, antropologiche e filosofiche, delineando un viaggio ideale per dare ordine al tempo e per guidare gli studenti in un’esplorazione del Cosmo che sia, al contempo, un’esplorazione dell’animo umano.

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