Il 1926 segnava l’esordio di un’opera destinata a diventare leggenda; oggi, a un secolo di distanza, il fascino di Turandot resta intatto. La ricorrenza verrà ricordata anche al Teatro Palazzo della Cultura di Locri sabato 16 maggio 2026 con inizio alle ore 21,00, dove sarà rappresentata “Il racconto di Turandot 1926–2026: l’opera senza tempo”. L’evento è promosso dall’Accademia Senocrito all’interno del progetto regionale “La Calabria che incanta”.

Sotto la guida del maestro Gianluca Marcianò, nella doppia veste di direttore e pianista, si alterneranno voci di assoluto prestigio come quella del soprano Karolina Glinskaite che donerà la sua forza interpretativa alla gelida principessa Turandot; il tenore Mauro Secci che vestirà i panni dell’eroico Calaf; la dolcezza tragica di Liù che è stata affidata al soprano Roberta Panuccio e poi il basso Antonio De Gobbi che interpreterà il vecchio Timur. A tessere la trama narrativa tra un’aria e l’altra sarà l’attrice Teresa Timpano, il cui racconto scenico farà da guida al pubblico, svelando i segreti e le emozioni dei protagonisti. Il programma prevede l’esecuzione dei momenti più celebri dell’opera, inclusa l’immancabile “Nessun dorma”, brano simbolo della lirica mondiale. L’obiettivo della serata è celebrare la forza drammatica di un capolavoro che, nonostante il passare dei decenni, continua a parlare al cuore di ogni generazione.

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