Calabria immersa nell’acqua azzurra dei due mari Ionio e Tirreno che conservano memoria mitologica, storia antica, moderna e contemporanea. Un mondo del quale l’umanitΓ  gode e che spesso non riesce a competere con le sfide ambientali della modernitΓ . Questi mari saranno al centro di ‘ThΓ lassa – Storie dal mare’, la rassegna che da maggio a settembre trasformerΓ  le coste tra Vibo Valentia e Pizzo in un laboratorio a cielo aperto di cultura, ecologia e identitΓ . Non una semplice passerella di eventi, ma un viaggio profondo nell’elemento che, piΓΉ di ogni altro, ha scolpito il volto e l’anima di questa terra.”
L’iniziativa, promossa dal GalPa Marical (organizzazione impegnata nello sviluppo sostenibile delle comunitΓ  costiere tra Buonvicino e Melito di Porto Salvo), verrΓ  presentata ufficialmente in conferenza stampa lunedΓ¬ 11 maggio, alle ore 10.30, presso la Sala Giunta del Comune di Vibo Valentia.

Sugli sviluppi dell’emergenza climatica, “ThΓ lassa” si propone di stimolare una riflessione profonda sulla percezione dell’elemento idrico. L’obiettivo del festival Γ¨ duplice: da un lato, analizzare l’acqua come risorsa economica fondamentale per la Blue Economy; dall’altro, riscoprirla come patrimonio simbolico e culturale che ha plasmato l’identitΓ  della Calabria nei millenni. Il calendario della rassegna Γ¨ denso e variegato, pensato per coinvolgere un pubblico trasversale. Fino a settembre, tra Vibo Valentia e Pizzo Calabro, si susseguiranno spettacoli teatrali e laboratori musicali; workshop di cucina legati alla tradizione ittica; incontri formativi con i massimi esperti del settore ambientale e culturale.Alla presentazione di lunedΓ¬ interverranno figure chiave del progetto e rappresentanti istituzionali come Antonio Alvaro (Presidente GALPA MARICAL) e Fortunato Cozzupoli (Direttore GALPA MARICAL); Angelica Artemisia Pedatella, ideatrice e direttrice artistica della kermesse; Stefano Soriano, Assessore alla Cultura e al Turismo di Vibo Valentia e Teresa De Fina, Consigliera delegata alla cultura del Comune di Pizzo.
Un ruolo centrale sarΓ  giocato dal mondo della scuola, con la partecipazione dei docenti Diego Ventura (Liceo Classico “Vito Capialbi”), Andrea Mamone (I.C. “Vespucci-Murmura”) e Domenica Cacciatore (I.C. “Garibaldi-Buccarelli”), a testimonianza della forte valenza educativa del progetto, finanziato tramite risorse POC 2014/2020.

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