Nel panorama della cultura visiva contemporanea, il mestiere del costumista occupa un ruolo tanto silenzioso quanto determinante. È un lavoro che vive dietro le quinte, ma che incide profondamente sull’identitΓ  narrativa di cinema, teatro e televisione.

L’8 aprile gli studenti dell’indirizzo Industria e Artigianato per il Made in Italy del Polo Tecnico Professionale Marconi IPSIA Art. Zanotti di Siderno e Locri incontreranno Giuseppina Angotzi, costumista per il cinema e il teatro, protagonista di un significativo momento di formazione e confronto.

L’iniziativa si inserisce nel percorso didattico volto a coniugare sapere teorico e pratica progettuale, offrendo agli alunni l’opportunitΓ  di entrare in contatto diretto con una professionista che opera nel cuore dell’industria culturale e creativa.

Nata a Bovalino e formatasi a Locri prima, Giuseppina Angotzi rappresenta un esempio concreto di come talento, studio e determinazione possano trasformarsi in una carriera di respiro nazionale. Trasferitasi a Roma per proseguire gli studi, ha costruito nel tempo una solida esperienza nel mondo della moda e dello spettacolo, fino a fondare la sartoria Il Costume, realtΓ  attiva da oltre venticinque anni.

Il mestiere del costumista si colloca in uno spazio affascinante e complesso, sospeso tra progettazione e narrazione. Il costume, infatti, non Γ¨ mai un semplice abito, ma un elemento essenziale nella costruzione dell’identitΓ  scenica: definisce il personaggio, suggerisce il contesto storico, dialoga con la regia e contribuisce in modo determinante alla forza espressiva dell’opera. Come emerge anche dalle esperienze professionali della Angotzi, la realizzazione di un costume richiede un equilibrio costante tra rigore e creativitΓ . In particolare, nel caso degli abiti d’epoca, Γ¨ fondamentale un lavoro accurato di ricerca e documentazione, capace di garantire coerenza storica e qualitΓ  esecutiva.

Accanto alla dimensione filologica, il costume contemporaneo apre invece alla sperimentazione: nuovi materiali, tecniche innovative e contaminazioni tra linguaggi diversi contribuiscono a definire un approccio progettuale dinamico e in continua evoluzione.

Il laboratorio Il Costume si configura così come un luogo di sintesi tra tradizione artigianale e innovazione, dove la manualità si unisce alla ricerca e dove ogni capo diventa il risultato di un processo complesso, fatto di idee, prove, correzioni e visione.

Per gli studenti, questo incontro rappresenta un’occasione concreta per comprendere il valore delle competenze acquisite nel percorso di studi e per riflettere sulle possibili declinazioni professionali del Made in Italy. Il costume diventa cosΓ¬ non solo espressione artistica, ma anche testimonianza di un saper fare che affonda le radici nella cultura e nella storia del nostro Paese.

L’incontro con Giuseppina Angotzi si configura, dunque, come un momento di crescita e ispirazione, capace di mostrare come dietro ogni creazione si nascondano studio, passione e una continua tensione verso la qualitΓ . PerchΓ©, in fondo, Γ¨ proprio dietro le quinte che prende forma la magia: lΓ  dove un abito diventa racconto e un mestiere si trasforma in arte.

 

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