La Calabria torna al centro del dibattito ed è una Calabria lontana dai cliché, spogliata dalla narrazione “fasulla” che per decenni l’ha dipinta come l’eterno Calimero d’Italia. “Il brutto anatroccolo. Il caso Calabria. Tra degrado e narrazione fasulla” (ed. Callive, 2025), l’ultima fatica letteraria di Filippo Veltri, sarà presentata venerdì 27 febbraio alle 17:30 a Siderno. L’evento, inserito nel progetto “Siderno. I Mondi Possibili della Lettura”, è frutto della sinergia tra l’Amministrazione Comunale e il Mondadori Bookstore del Centro Commerciale “La Gru”. Un’iniziativa che celebra il titolo di “Città che legge”, confermato a Siderno per il secondo triennio consecutivo grazie a una politica culturale attenta e costante.

Filippo Veltri non ha bisogno di presentazioni: firma storica di testate come L’Unità, Repubblica e Sole 24 ore, già responsabile regionale dell’agenzia Ansa, è un cronista che la Calabria la conosce nelle sue pieghe più profonde e contraddittorie.

Nel suo saggio, Veltri smonta l’immagine della regione come «buco nero della cattiva coscienza d’Italia», un luogo dove sembrano concentrarsi tutti i mali del Paese, dal sottosviluppo alla criminalità. L’autore propone un’operazione verità: ammettere il degrado senza lasciarsene schiacciare, per far emergere risorse e potenzialità troppo spesso taciute da una narrazione pigra e condizionata.

Il dibattito, moderato dall’esperto di comunicazione Francesco Rende, vedrà insieme all’autore: Mariateresa Fragomeni, Sindaco di Siderno, per la prospettiva istituzionale; Vincenzo Linarello, presidente della cooperativa sociale “Goel”, voce del riscatto etico e imprenditoriale; Elena Trunfio, direttrice del Museo e Parco Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, per il valore inestimabile dei beni culturali come volano di sviluppo.

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