Non più solo scaffali e silenzio, ma un “punto di gravità” permanente e stanze dove vivranno le voci dei suoi frequentatori. Bova Marina lancia una sfida ambiziosa al futuro con “Immagina”, il progetto presentato oggi in conferenza stampa che punta a trasformare la Biblioteca Comunale “Pietro Timpano” nel cuore pulsante della Generazione Z e dei Millennials dell’Area Grecanica. Un investimento per restare. Finanziato con 100mila euro dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (all’interno del bando nazionale “Giovani in Biblioteca”), il progetto vede Bova Marina come comune capofila di un’iniziativa pilota a livello nazionale.

Un risultato straordinario per un centro di 4mila abitanti, segno di una progettualità che ha saputo distinguersi tra centinaia di enti in tutta Italia. “Puntiamo sui giovani – ha dichiarato il sindaco Andrea Zirilli – come leva strategica,”. L’obiettivo è chiaro: offrire luoghi di aggregazione in cui riconoscersi per contrastare lo spopolamento e offrire motivi validi per “restare”. Una rete per il territorio. Il progetto non è un’isola, ma una rete che coinvolge: Il Comune di Bova, Marina, L’Istituto superiore “Euclide” IdeoCoop, L’Associazione dei Comuni dell’Area Grecanica. Diverse realtà associative locali. La dirigente scolastica Domenica Minniti e Franco Arcidiaco (IdeeCoop) hanno sottolineato l’importanza di un cambio di paradigma: la cultura deve parlare la lingua di oggi. Il programma di incontri porterà i grandi nomi della cultura e del giornalismo direttamente “a casa” dei ragazzi calabresi.

I prossimi appuntamenti in biblioteca partono già da domani 7 febbraio con Daria Bignardi. Il 26 febbraio con Nadia Crucitti, l’11 marzo con il filosofo Diego Fusaro nel percorso “Better Future”, 17 aprile con il giornalista sportivo Gianluca Di Marzio. Sono solo i primi tasselli di una programmazione più lunga, destinata a crescere nel tempo.

L’idea, coordinata tecnicamente dalla dirigente Marianna Spataro, è che i frutti di questi laboratori non restino chiusi in biblioteca, ma diventino “restituzioni” pubbliche capaci di lasciare un segno tangibile nel tessuto urbano di Bova Marina. La sfida della cultura nell’Area Grecanica è ufficialmente aperta.

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