È un momento di grande orgoglio per la cultura calabrese e per la memoria storica del cinema mondiale. La Cineteca della Calabria, guidata dal presidente Eugenio Attanasio, ha presentato alle prestigiose Giornate del Cinema Muto di Pordenone il progetto internazionale dedicato a Tony Gaudio, il primo italiano a vincere un Oscar come direttore della fotografia per Avorio Nero (1937). Il progetto, che mette in dialogo Calabria e Stati Uniti, si articola in un volume, una mostra permanente e una rassegna itinerante internazionale, e mira a raccontare la straordinaria storia dei fratelli Gaudio – emigrati da Cosenza nel 1906 – e di altre figure di spicco come Nicholas Musuraca, anche lui calabrese, pioniere del noir hollywoodiano.

Protagonista del Film Fair all’interno del Festival, il volume “Tony Gaudio cinematographer / Una storia ritrovata”, curato dalla Cineteca della Calabria, è stato presentato da Eugenio Attanasio e Mariarosaria Donato con la conduzione di Paolo Tosini. L’opera raccoglie articoli e fotografie tratti dalla rivista American Cinematographer, di cui Tony Gaudio fu socio fondatore e presidente. Il libro si arricchisce di immagini elaborate da Antonio Renda, grafica di Guglielmo Sirianni e testi di Raffaele Cardamone. Alla pubblicazione si affianca la mostra permanente “Direttori della fotografia a Hollywood / La grande avventura”, già ospitata all’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, e ora pronta a varcare l’oceano in collaborazione con università statunitensi e calabresi.
“Essere presenti al più importante Festival del cinema muto del mondo – ha dichiarato Attanasio – è il riconoscimento della valenza culturale di un progetto che promuove una nuova immagine della Calabria, lontana dai soliti stereotipi. Noi riscopriamo figure dimenticate come Tony Gaudio, Nicholas Musuraca, Francesco Misiano, Corrado Alvaro. E spesso lo facciamo senza il sostegno delle istituzioni, che non sempre colgono la portata culturale di queste iniziative”.
Il progetto punta anche a formare nuove generazioni di registi e autori calabresi, capaci di raccontare la regione con uno sguardo interno e consapevole, fuori dai cliché del passato.
Grande opera di divulgazione culturale delle personalità riscoperte dalla Cineteca della Calabria, presieduta da Eugenio Attanasio, e delle innumerevoli iniziative collegate viene svolta meritoriamente da anni dal giornalista Francesco Stanizzi coordinatore dell’Ufficio stampa, comunicazione e pubbliche relazioni della stessa Cineteca.

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