Un fenomeno sempre più preoccupante che sta coinvolgendo i giovani della nuova generazione. I ragazzi sempre più stanno vivendo il Hikikomori. Ovvero l’isolamento e l’asocialità. Così la Chiesa della Nunziatella a Gerace, venerdì 12 settembre 2025 si trasformerà in una location ideale per la mostra fotografica “Oltre lo sguardo” dell’artista calabrese Mimmo Verduci. A partire dalle 18:30, i visitatori avranno l’opportunità di immergersi in opere che mettono in luce tematiche sociali di rilevanza cruciale, presentate attraverso un’interpretazione visiva che promette di colpire e sfidare le emozioni.

La mostra affronta uno dei fenomeni più delicati e inquietanti del nostro tempo: quello degli Hikikomori, termine giapponese che indica i giovani (e non solo) che scelgono di isolarsi dal mondo, rinchiudendosi in una solitudine estrema, spesso alimentata dal rifugio digitale.

“Oltre lo sguardo” è molto più di una raccolta di immagini: è un viaggio emotivo e visivo che invita il visitatore a guardare oltre la superficie, oltre lo schermo, oltre l’apparente assenza. Le fotografie di Verduci raccontano silenzi, assenze, ombre, ma anche tentativi di connessione, fragilità e richieste d’aiuto non espresse.

L’inaugurazione sarà accompagnata da un convegno di approfondimento, durante il quale esperti e operatori del settore analizzeranno il fenomeno Hikikomori sotto diverse angolazioni: psicologica, sociale, culturale.

L’incontro, moderato dal giornalista Aristide Bava vedrà coinvolti: Ettore Lacopo, presidente del Lions Club di Locri, Domenico Gallo, amministratore di Social Lab Impresa Sociale, Rudi Lizzi, sindaco di Gerace, Seguiranno gli interventi di: Mimmo Verduci, artista e autore della mostra, Michele Miccoli, autore del libro “Hikikomori. Il nuovo male del secolo”, Aurelia Vottari, psicologa e psicoterapeuta, Fabiola Ursino, assistente sociale ed esperta in problematiche giovanili. L’obiettivo è stimolare una riflessione collettiva su un tema troppo spesso sottovalutato, che invece richiede attenzione, ascolto e politiche sociali mirate. La mostra rimarrà aperta fino al 30 settembre 2025, offrendo l’opportunità a cittadini, studenti e famiglie di confrontarsi con un tema che tocca da vicino molte realtà, anche nel nostro territorio.

error: Non salvare ma condividi