Affacciato sul Mar Ionio, Largo Colonne – Rita Levi Montalcini a Roccella Jonica il 4 settembre sarà lo scenario dove si accenderà il dibattito sull’intelligenza artificiale e sul suo impatto nella nostra quotidianità. L’occasione è offerta dalla tavola rotonda “Chi ha paura dell’Intelligenza Artificiale?” aperta al pubblico nell’ambito della conferenza internazionale ROC(K)IN’AI. Scienziati, innovatori e cittadini si interrogano sull’impatto dell’IA nella vita di tutti i giorni.

L’evento vorrà essere un momento di dialogo tra esperti e cittadini, un’occasione per riflettere — fuori dalle aule universitarie e dai laboratori — su questioni centrali legate all’IA: Che impatto avrà sull’ occupazione? ; Come si regolano i contenuti generati dalle macchine? ; L’IA potrà mai diventare “cosciente”?

A confrontarsi su questi temi ci saranno tre voci autorevoli del panorama scientifico italiano: Pierluigi Contucci, Professore Ordinario di Fisica Matematica all’Università di Bologna; Federica Gerace, Ricercatrice di Fisica Matematica e Direttrice R&D di SynDiag s.r.l.; Giuseppe De Pietro, Professore di Informatica all’Università Pegaso e Presidente della Fondazione FAIR.

 A moderare il dibattito sarà Gianluca Dotti, noto giornalista scientifico e segretario generale della European Federation for Science Journalism, con collaborazioni in testate come Wired, Il Sole 24 Ore e Famiglia Cristiana.

L’iniziativa nasce dalla volontà del comitato scientifico di allargare il confronto sull’IA oltre il mondo accademico, coinvolgendo anche chi vive ogni giorno l’intelligenza artificiale nei propri dispositivi, senza però averne sempre piena consapevolezza.

«L’IA non è più una tecnologia del futuro — è già parte del nostro presente» spiegano gli organizzatori. «Ma per affrontarla in modo consapevole, serve conoscenza e confronto, non paura».

La tavola rotonda è organizzata con il sostegno del Comune di Roccella Jonica e in collaborazione con la Fondazione FAIR, il Centro Internazionale di Fisica Teorica (ICTP) di Trieste, l’Università di Bologna e l’Università Bocconi.

La cornice scelta per l’evento, il Convento dei Minimi e Largo Colonne, aggiunge fascino a un incontro che guarda al futuro, ma parte da radici profonde: quelle della scienza, della cultura e del pensiero critico.

errore: Non salvare ma condividi