C’è stato un momento, ieri, in cui il tempo a San Giovanni in Fiore sembrava essersi fermato. Le vie del centro storico, illuminate da bandiere e stendardi, risuonavano di tamburi, passi cadenzati e canti antichi. L’Abbazia Florense, maestosa e silenziosa testimone di secoli di storia, si è trasformata in una porta verso un’altra epoca. È qui che ha preso vita la prima edizione di “Le Terre di Alis”, il primo grande evento fantasy- medievale dal vivo in Calabria, capace di attrarre migliaia di visitatori e di trasformare San Giovanni in Fiore in un borgo incantato.

Il progetto, ideato da Andrea Panetta e Yasmeen Safarini, ha trovato il sostegno dell’Amministrazione Comunale e la collaborazione di numerose realtà associative. L’obiettivo era ambizioso: fondere rievocazione storica, gioco di ruolo dal vivo (LARP), spettacolo e musica in un’unica esperienza immersiva. Il risultato è stato un successo di pubblico e di partecipazione, con visitatori provenienti non solo dalla Calabria, ma anche da altre regioni italiane.

A rendere credibile e affascinante l’ambientazione hanno contribuito gruppi e associazioni

Specializzati che dal mattino alla notte hanno creato eventi che sono diventati un’avventura continua.

“Le Terre di Alis” non è stato solo un evento, ma un’esperienza turistica e culturale capace di valorizzare il patrimonio storico-artistico di San Giovanni in Fiore. La possibilità di indossare costumi medieval-fantasy e vivere il borgo in prima persona ha reso i visitatori parte integrante della narrazione.

Gli organizzatori hanno già annunciato che l’edizione 2026 sarà ancora più ricca e spettacolare, con nuove scenografie, più gruppi ospiti e un programma ampliato.

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