Sono stati 38 i film che la quinta edizione de concorso Life Beyond Life Film Festival, diretto dal locrese Annunziato Gentiluomo, unico festival al mondo focalizzato sui temi escatologici per lo più legati alla vita oltre la vita passati al vaglio di cinque giurie tecniche internazionali e tre giurie speciali, decretando i seguenti vincitori.

Sotto la direzione di Gentiluomo un successo che si sta rinnovando di anno in anno. Per questa edizione la Giuria internazionale dei Lungometraggi del LBLFF 2025, presieduta da Alberto Olivero, ha assegna il Premio come Miglior film a “Rhythm of Dammam” (India-USA), del regista Jayan Cherian, “per il coraggio con cui racconta il trauma intergenerazionale dell’antica comunità siddi, nell’India contemporanea, attraverso il viaggio sciamanico del giovane protagonista. Musica e riti della comunità sono al centro di una potente e irrimandabile riflessione sulla schiavitù, la memoria ancestrale e il legame tra i vivi e i morti”.

“Siamo soddisfatti per la programmazione proposta nei cinque giorni. Una line up di 38 film molto interessante e stimolante. Siamo felici – afferma Annunziato Gentiluomo, direttore artistico dell’evento – per aver avuto con noi Julianne Elizabeth e Joelle Eggold, per il documentario “The Findind Papa Movie” direttamente dalla California, e Luca Franco e Davide Paganini, rispettivamente regista e attore del lungometraggio “Maratona di New York”. Sicuramente bisogna lavorare e crescere, in particolare rispetto alla sensibilizzazione del gruppo e stiamo già pensando a strategie alternative per raggiungere spettatori e coinvolgere di nuovo le scuole. Sicuramente il tema è complesso e, a volte, può risultare respingente, ma noi crediamo profondamente al potere dell’immagine, capace di veicolare messaggi capaci di far riflettere e offrire strumenti che possano aiutare i più ad equipaggiarsi meglio nel confronto con l’evento morte. Il mio grazie – ha concluso il direttore Gentiluomo -va ai giurati che hanno fatto un lavoro magistrale e ben coordinato, al padrino dell’evento Simone Venditti, alle amministrazioni di Pino Torinese e di San Mauro Torinese, alla realtà USAC che ci ha mandato Richard Orlandi, come stagista, e ad Alessio Brusco per il suo lavoro sui DCP.

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