Nonostante le assicurazioni del Commissario alla Sanità nonché Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, la Sanità calabrese vive eternamente in un profondo coma che non fa sperare soluzioni a Breve termine. Cittadini abbandonati a se stessi, ospedali sul punto di chiudere, a meno che non si faccia marcia indietro. Associazioni e liberi cittadini che esprimono il loro disappunto con sit – in e proteste davanti a
i palazzi istituzionali e agli ospedali. Una Sanità calabrese che non trova pace e dove su tutto il territorio dibattiti, incontri, comunicazioni sono all’ordine del giorno. Ieri sera a Vibo Valenzia una riunione a Palazzo Gagliardi sull’ospedale Jazzolino, Associazioni che interpellano le ASP e gli uffici Regionali.

L’ultima interpellanza quella di Comunità Competente Calabria che a firma di 53 presidenti, portavoce e rappresentanti di cittadini attivi hanno denunciato al Presidente Occhiuto, la gravissima condizione in cui vive su tutto il territorio la neuropsichiatria infantile tra inadempienze e gravi ritardi.
“Le Associazioni che in questi anni – scrivono – si sono battute per creare una Rete Ospedaliera e Territoriale Regionale che si facesse carico dei bisogni assistenziali dei bambini e degli adolescenti con patologie psichiatriche non sono più disponibili ad attendere ulteriormente.
Non è accettabile che la Calabria continui ad essere una regione priva di una Rete di Unità Operative Complesse Ospedaliere di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza. In un incontro tenutosi l’11 novembre scorso presso la sede del centro Comunitario Agape a Reggio Calabria coordinato dal portavoce di Comunità Competente Rubens Curia e da Mario Nasone è stato ricordato come sono passati quasi tre anni (febbraio 2022) da quando sono state presentate le nostre proposte al Commissario Occhiuto ed al Subcommissario Esposito per rispondere almeno in parte a queste vere e proprie sofferenze ma in concreto nulla è stato realizzato.

Ne discende un dato drammatico! Mediamente sono circa 1000, solo nell’ASP di Reggio Calabria, i bambini – continuano i firmatari della denuncia – che restano appesi alla lista d’attesa per 24/36 mesi e ciò rende vano ogni discorso sull’appropriatezza degli interventi essendo, la precocità della presa in carico, il fattore più importante per garantire l’efficacia e la qualità degli interventi riabilitativi.
La mancanza di questi interventi ha contribuito ad acuire i disagi dei minori e delle loro famiglie e di istituzioni come i Tribunali per i minorenni e i Servizi di giustizia minorile impossibilitati ad intervenire in mancanza di servizi di supporto, situazione gravissima che ha già provocato episodi di autolesionismo e di comportamenti violenti di minori collocati in comunità che non dispongono dei requisiti professionali per intervenire adeguatamente.
Altro danno l’aumento esponenziale della spesa regionale per gli interventi ed i ricoveri fatti fuori regione, oltre 1 milione di euro per la mobilità passiva nel 2022 per i ricoveri fuori Regione. Pertanto le sottoscritte Associazioni aderenti alla rete di Comunità Competente ribadiscono con urgenza le proposte più volte esposte in vari incontri alla Struttura Commissariale Regionale”
Tutti concordi nel chiedere e fare proposte che aspettano risposte.

“Si istituisca, da parte della Commissaria Straordinaria, la UOC di Neuropsichiatria Infantile presso la AOU Dulbecco e di conseguenza le due UO presso le A.A.O.O di Cosenza e Reggio Calabria, come stabilito dal Programma Operativo Regionale nel novembre 2022; Si attivino le tre Comunità sanitare riabilitative definendo i Requisiti Strutturali ed Organizzativi e procedendo all’accreditamento dei relativi servizi, tenuto conto anche delle diffide inviate al Dipartimento Tutela della Salute; Si assuma il personale mancante per le Asp e le Aziende Ospedaliere utilizzando, anche, le graduatorie vigenti. Ulteriori ritardi – concludono – da parte del management della Dulbecco e della Regione non possono essere più tollerati, riteniamo che su questa importante e delicata problematica, che coinvolge i nostri bambini, l’articolo 32 della Costituzione non sia stato attuato. Per tale motivo chiediamo con urgenza al Presidente Occhiuto ed alla Struttura Commissariale che si attivino in merito superando le resistenze ed i muri di gomma che ci sono stati nell’applicazione del Programma Operativo approvato con un DCA del novembre 2022, chiediamo, inoltre, un incontro che ponga fine a questa lunga “melina”.

Giornalista iscritto all’Albo professionale della Liguria dal 1985. Esperienze professionali presso Emittente Radiofonica Radio Sud La Cometa e presso Emittente Televisiva Teleradio Sud con sede in Siderno (R.C.). Redattore presso emittente radiofonica Novaradio (Milano) su comando per assegnazione di Borse di Studio dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. Ha lavorato per: Corriere della Sera, Insieme (Ed. Rizzoli), Corriere Mercantile; Gazzetta del Sud.
Ha collaborato per le pagine Scuola del Secolo XIX. Attualmente iscritto nella sezione pensionati dell’albo dei giornalisti della Liguria e con l’Agenzia Giornalistica ABA NEWS
Dall’aprile del 2021 Direttore responsabile di INCIPIT SISTEMA COMUNICAZIONE con una linea editoria innovativa.
