di Pasquale Muià
Al Comune di Siderno le polemiche tra la maggioranza e la minoranza iniziano a farsi pesanti. Anzi, molto pesanti. Dopo il comunicato stampa della sindaca Mariateresa Fragomeni nel quale invitava il Gruppo Siderno 2030 ad andare insieme in Procura a seguito di quanto affermavano nel loro ultimo comunicato, un altro comunicato, di poche ore fa, a firma del gruppo di minoranza afferma che la sindaca ha bleffato. Un titolo forte, diretto, sul quale certamente il primo cittadino sarà chiamato a rispondere. I rappresentanti del gruppo politico hanno individuato delle ragioni per affermare che “… la prima cittadina scrive tante parole per dire nulla, in preda ad una chiara crisi di nervi e d’identità”. Affermazioni che ancora una volta inducono i cittadini a comprendere sempre di meno la politica che si sta sviluppando a Siderno. Siderno 2030 è convinta che la realtà in merito ai concorsi è “una vibrante denuncia politica, la quale se non convincentemente contraddetta – scrivevano in un precedente comunicato – con argomentazioni altrettanto politiche e non basate sul rispetto o meno formale delle norme, campo nel quale potrebbero o dovrebbero interessarsi eventualmente altre istituzioni, ci indurrebbe a ritenere che il modus operandi utilizzato da questa amministrazione, convinta di essere stata unta dal Signore, abbia generato un sistema di gestione della cosa pubblica ben lontano da quella trasparenza tanto predicata in campagna elettorale e per nulla praticata nella quotidiana attività amministrativa”.

E oggi aggiungono che la sindaca ha avuto: “Tanta agitazione da indurre a scaricare tutti e a sfidare Siderno2030 ad andare insieme in procura a presentare formale denuncia contro il suo entourage amministrativo. E allora giù dalla torre – si legge nel comunicato – la segretaria comunale, giù dalla torre il dirigente amministrativo, giù dalla torre tutti i componenti delle commissioni esaminatrici e la stessa società che ha curato i concorsi, l’importante è che si salvi lei….. Comportamento pavido – scrivono nel comunicato stampa – quello del Sindaco, di certo non all’altezza del ruolo ricoperto”.
E’ scoppiata la guerra? Forse si, forse no. Pubblicamente mai nessuno lo ha ammesso. Anzi, già dalle prime sedute del Consiglio comunale tutti volevano e invocavano la collaborazione e la sinergia amministrativa. E’forse oramai un tempo trascorso? Sembrerebbe proprio di sì, il clima non è certamente quello giusto.

“Abbiamo sempre detto e scritto – afferma Siderno 2030 – che non appartiene al nostro modo di intendere lo scontro politico quello di fare ricorso alle Procure. Noi vogliamo essere alternativi alla sua amministrazione – scrivono nel comunicato – e tentare di sostituirla non per mano della magistratura, bensì con gli strumenti offerti dalla politica e dal confronto democratico, attraverso cioè una diversa proposta programmatica, attraverso una differente proposta di gestione della cosa pubblica da sottoporre ai cittadini sidernesi in occasione della prossima tornata elettorale”.
Per i cittadini non è un bel vedere. La comunità assiste ignara nella speranza che la propria condizione di vita sociale possa migliorare.

Giornalista iscritto all’Albo professionale della Liguria dal 1985. Esperienze professionali presso Emittente Radiofonica Radio Sud La Cometa e presso Emittente Televisiva Teleradio Sud con sede in Siderno (R.C.). Redattore presso emittente radiofonica Novaradio (Milano) su comando per assegnazione di Borse di Studio dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. Ha lavorato per: Corriere della Sera, Insieme (Ed. Rizzoli), Corriere Mercantile; Gazzetta del Sud.
Ha collaborato per le pagine Scuola del Secolo XIX. Attualmente iscritto nella sezione pensionati dell’albo dei giornalisti della Liguria e con l’Agenzia Giornalistica ABA NEWS
Dall’aprile del 2021 Direttore responsabile di INCIPIT SISTEMA COMUNICAZIONE con una linea editoria innovativa.
