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CHI CI CREDE NE HA POCHI … CHI NON CI CREDE NE HA MOLTI? QUESTA E LA GIORNATA DELL’AMICIZIA.

By 30/07/2022News, Sociale3 min read
CHI CI CREDE NE HA POCHI … CHI NON CI CREDE NE HA MOLTI? QUESTA E LA GIORNATA DELL’AMICIZIA. - Incipit - sistema comunicazione

Per un amico, ricordare e dimenticare sono la stessa cosa! … e questa è l’unica verità che conosco per capire quando qualcuno lo è davvero, ed oggi Sabato 30 luglio 2022, è il giorno dedicato a questa forma di Amore spesso sottovalutato in cui molti non credono, ma che ognuno di noi desidera. Pensiamo alle nostre esistenze come fossimo immersi in un caos senza pace, in cui il nostro prossimo si manifesta in ogni istante e per ogni occasione, ognuno marchiato dal suo carattere e dai giudizi supremi da imporre, diversi nella logica e uguali in certi sentimenti. Alcuni individui sono scostanti ed altri risultano invadenti, taluni mostrano simpatia e qualcuno sembra essere anaffettivo, e poi, esistono individui che spiccano di brillantezza, persone che non si lasciano divorare dal mondo e dai suoi ritmi, ignari del dono di sapersi dare senza riserbo come minuscoli diamanti anneriti dal carbone che, con pochi ma decisi bagliori, palesano le mille sfaccettature della pietra inestimabile della sincerità, e anche se alcune di esse si destinano all’oblio della penombra, resteranno per sempre misteriose agli occhi e inestimabili nei valori, e saranno sempre degne di soprassedere alle spiegazioni banali che definiscono le persone, libere nel piacere di essere vissute al pieno della loro fulgida bellezza. Non importa se uomo o donna, magro o in carne, bipede o quadrupede, umano o animale, non importa neppure se ci creda veramente, ma quando una persona conosce tutto di te e non scappa …quello è un amico. Un Amico è dopo tutto facile da riconoscere, ma è altrettanto difficile incrociarne uno, perché gli amici … quelli migliori, non si trovano, ma si costruiscono con la dedizione e la tenacia! In un rapporto di reciproco rispetto che sublima in solidarietà, come una pozione magica che mescola ingredienti avversi, in cui la rabbia si scioglie nella felicità e la tristezza evapora in sorpresa, e poi si spande come un profumo pungente di risate che sprigiona ricordi mai sazi di evocazioni … per cancellare il mondo e sospendere solo due persone che divengono una, restando fermi nel vuoto dove il silenzio non genera imbarazzo e dove l’eco dell’amicizia avviluppa le risate,fondendole in una che non dice nulla … ma insegna come se parlasse. Chiunque di noi ha provato l’amicizia, e se è nata non è morta ma è solo dormiente o nascosta impaurita in un angolo di cuore, scoraggiata dalle difese che impediscono le azioni, ma non per questo meno solida di quando si palesava con decisione … e se ancora oggi al pensiero di un’amica o di un amico ascolti l’ego rimanere stordito, e riesci ad origliare una leggera emozione stantia e dimenticata, forse è proprio ora che dovresti trovare il coraggio di inviare un semplice “ciao” a qualcuno che un tempo ti sei pentito di non salutare e di cui pronunci il nome con voce sconsolata. E anche se quelli scomparsi sembreranno perduti, in realtà è un’assenza dalla quale apprendiamo solo quali di essi erano, e sono, quelli veri.

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