A Camini, borgo dellβaccoglienza in provincia di Reggio Calabria, accade ciΓ² che in molte parti dβItalia sembra ormai impossibile: vedere una scuola che cresce invece di spegnersi. Fino a circa un decennio fa cβera una sola pluriclasse. Oggi ci sono la scuola dellβinfanzia e tutte le classi della primaria, dalla prima alla quinta. Il percorso inverso rispetto a quello di tanti piccoli centri, dove le aule si svuotano e le scuole chiudono.

Il segreto sta nei bambini che arrivano da ogni parte del mondo. Li accoglie la Eurocoop Jungi Mundu, guidata dal presidente Rosario Zurzolo, che lavora a stretto contatto con la scuola pubblica dellβIstituto comprensivo Monasterace-Riace-Stilo-Bivongi, diretto dalla dirigente Gioconda Saraco. Qui insegnanti competenti e instancabili accompagnano ogni bambino nei primi passi di un nuovo percorso educativo, con pazienza e cura.
La bellezza Γ¨ nel tempo che passa. Con i giorni, i mesi, gli anni, alcuni ragazzi di nazionalitΓ diverse proseguono il loro cammino altrove, altri ne arrivano, e tutti si mescolano ai bambini di Camini. Ne nasce una scuola piena di colori, di lingue, di culture, un luogo dove la diversitΓ non Γ¨ un problema da gestire, ma la vita quotidiana.
Il 28 ottobre 2026, questo lavoro Γ¨ stato riconosciuto con il Premio βMario Lodiβ. A consegnarlo alla scuola di Camini sono stati lo scrittore Eraldo Affinati, accompagnato da Massimo Iiritano dellβassociazione Amica Sofia. I bambini lo hanno ricevuto con gioia, in una mattina d’autunno fatta di incontro, accoglienza e mescolanza, la dimostrazione che, a volte, il futuro della scuola italiana parte dai suoi borghi piΓΉ piccoli.
Il Sindaco Pino Alfarano nel suo commovente e determinato intervento di saluto ha affermato: Β«Questa non Γ¨ e non deve essere considerata una βscuola diversaβ o unβeccezione. Questa Γ¨, semplicemente Γ¨ orgogliosamente, la nostra scuola pubblicaΒ».

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