
Al Centro Aggregazione Seniors di Siderno continuano gli incontri culturali e di servizio per agevolare la vita ai soci e non solo, con appuntamenti di rilievo sociale. È il caso dell’informativa che il Prof. Carmelo Scordino ha prodotto lo scorso 23 ottobre dal titolo: “I PFAS – gli inquinanti eterni ed i danni alla salute umana”. Presentato dalla Presidente Cesira Sorace che, a volo d’uccello, ha anticipato i contenuti che Scordino avrebbe trattato nella sua relazione, ha creato un’atmosfera di attesa che non è stata delusa. Il professore, per focalizzare meglio l’argomento, si è servito di alcune slide con le quali ha focalizzato le criticità che interessano ogni momento delle attività umane. I PFAS si trovano nelle acque in bottiglia, oltre alle microplastiche, nel cibo proveniente da aree contaminate, negl’indumenti che indossiamo ed in ogni attività della vita quotidiana, ma si trovano anche in quel complesso meraviglioso che è il corpo umano con i numerosi risvolti salutari che possono causare. Scoperti, inizialmente in Cina e India si sono poi diffusi in varie parti del mondo. In Italia nel 1965 nelle scuderie del conte Marzotto hanno voluto impiantare un’azienda, la RIMAR (Ricerche Marzotto), che produceva PFAS. Quando poi si sono accorti che erano nocivi alla salute l’Azienda venne venduta.
Pur avendo rimarcato più volte di non drammatizzare la situazione, ha suggerito una maggiore attenzione alle etichette che avvolgono gli alimenti che consumiamo, specialmente se provengono dalla grande distribuzione perché, se concentrate, possono procurare danni al sistema immunitario. Oggi, ad esempio, nei cosmetici non possono essere più utilizzati i PFAS ma sono presenti in tantissimi altri prodotti, anche nei più impensabili. Sono stati ritrovati “perfino nelle gallerie della pedemontana perché sono state utilizzate delle malte cementizie che contenevano PFAS. E purtroppo, anche in quella occasione si è dovuto correre ai ripari perché distruggono gli antiossidanti che sono la cosa più importante, indebolendo il sistema immunitario.” Negli ultimi tempi con la scoperta di alcuni batteri che sono capaci di fagocitare i PFAS, si sta ponendo riparo alla presenza incontrollata di questi patogeni. e tentare di tranquillizzare l’opinione pubblica. A conclusione dell’esposizione il dibattito ha chiarito alcune situazioni sembrate critiche ed un velo d’ottimismo si è diffuso tra tutti i presenti.



La figura di Giuseppe Panetta, scrittore e studioso sidernese, è legata ai Bronzi di Riace da un profondo lavoro di analisi storica, poetica e identitaria. Per Panetta, i due guerrieri non sono solo reperti archeologici, ma simboli viventi di una Calabria che rivendica la propria centralità culturale nel Mediterraneo. Già Direttore e fondatore del periodico Il Meridionale che ha permesso di elevare il dibattito culturale locale, unendo alla cronaca l’approfondimento storico e letterario. Panetta, attraverso le colonne de Il Meridionale, ha spesso esplorato l’identità calabrese, offrendo ai lettori spunti di riflessione che andavano oltre la notizia del giorno. Ha pubblicato: L’ Assedio di Castelvetere; I Bronzi di Riace (Quattro edizioni); Il ragazzo del pupazzo di neve; Fuori dal tunnel; I paesi della Magna Grecia; Il paese delle Ciavole (1* e 2° parte).
