Ci si avvia verso la conclusione del mese dedicato alla sensibilizzazione affinchè le donne, giovani e meno giovani effetuino la prevenzione per il tumore al seno. Per l’occasione, nella corte del palazzo municipale di Locri, si è tenuto l’evento “Locride in Rosa”. L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione “Angela Serra” di Locri, e organizzata da Francesca Verteramo e le volontarie dell’“Angela Serra” della Locride, in collaborazione con la project event Teresa Sainato e il supporto dell’assessore Domenica Bumbaca.

A condurre la serata è stata la giornalista Donatella Gimigliano, presidente dell’associazione Consorzio Umanitas, ideatrice di Women for Women Against Violence e componente della task force senologica della LILT. “La mia associazione rappresenta la lotta e l’impegno per le donne. Siamo qui – ha affermato – per dire sì alla continuazione della ricerca”. Ma Women for women è anche una trasmissione Rai da 6 anni, dove vengono narrate le storie di resilienza di tantissime donne che incontrano la violenza di genere e il cancro al seno, “I Due mostri delle donne”, li definisce Donatella Gimigliano.

Maria Giulia Audino, ginecologa presso l’ASP di Roccella jonica parla di quanto sia fondamentale la prevenzione per le patologie oncologiche. “Il 40% di queste patologie sono evitabili”. Sono quindi molti i fattori esterni che ne determinano l’insorgenza. I dati relativi all’adesione dello screening. In Calabria sono allarmanti, solo il 12% di adesioni nel 2024, le donne non partecipano per la paura di una possibile diagnosi e perchè non pensano di necessitare di tali controlli. Ma lo screening è anche uno strumento di uguaglianza, davanti ad esso – conclude la dottoressa – viene annullata la differenza sociale ed economica delle donne poiché l’accesso è gratuito e per tutte.”

Ad approfondire ulteriormente l’argomento è la dottoressa Remos Remont radiologa UOC presso l’ospedale di Locri, attraverso la storia toccante di una donna che per paura ha tardato la sua diagnosi di tumore alla mammella.

“La prevenzione è tempo di vita, dopo una mastectomia non ci si sente più donne, come se una parte di sè andasse persa”. La dottoressa Lucia Pedullà, anch’essa radiologa presso l’ospedale di Locri, parla delle innovazioni tecnologiche introdotte nella struttura, sottolineando al contempo il ruolo fondamentale dell’empatia in questo tipo di professione.

Il lato emotivo e psicologico viene trattato dalla psiconcologa dell’associazione Angela Serra, Silvia Femia, che descrive il tumore come un trauma che investe la persona su tutti i piani, da quello fisico a quello psicologico e spirituale. Afferma che “…non esiste una reazione giusta e unica. Lo psicologo ha il compito di accogliere le domande più logoranti per aiutare il paziente a trasformarle in delle azioni concrete su come imparare a vivere il presente e andare avanti …”.

Hilary Di Sibio, biologa nutrizionista parla dell’alimentazione come parte integrante della prevenzione, “…Oggi la ricerca scientifica ci ha donato tantissima conoscenza che dobbiamo solo imparare ad applicare con equilibrio. . . “. A tal proposito la dottoressa elogia la dieta mediterranea, che ” …va comunque personalizzata seguendo il singolo paziente”.

 Conclude gli interventi Mirella Marando, estetista presso l’associazione Angela Serra e consulente di benessere oncologico, sostenendo l’importanza dell’ascolto e della cura del proprio corpo come migliori strumenti di prevenzione primaria.

Verso il termine della serata viene presentata L’associazione “Tangomalia” di Giuseppina Romeo, che presenta la Milonga, e ZOI, un dolce a ridotto contenuto di zuccheri che soddisfa il piacere del palato pur rimanendo in linea con la salute, un progetto realizzato dalle pasticcerie di Locri che hanno dato la loro adesione.Ha presentato ZOI l’influencer Noemi Minetti, madrina dello stesso progetto, definendolo: “… un morbido e gustosissimo fiocco Rosa che prende il nome dal greco Zoe, “vita”.  Un invito alla vitalità e alla forza interiore per la lotta contro questi mali che affliggono moltissime donne in tutto il mondo.

errore: Non salvare ma condividi