Il conservatorio Saverio Arlia di Nocera Terinese in particolare il Dipartimento di Musiche Tradizionali e del Mediterraneo ha sempre uno sguardo aperto a tutte le culture e a tutte le musiche. Questa volta ha abbracciato il mondo del flamenco con Navarro Munoz Daniel al baile y percussion, Gema Fernandez Carrasco al cante, Rosa Linajeros Gonzales Lopez al baile e Francisco Javier Patino Hedrera alla guitara.
Il flamenco nasce verso la fine del 700 in Andalusia dall’incontro di varie culture di popolazioni che l’abitavano: gitani, arabi, ebrei e spagnoli. All’origine non era uno spettacolo da esibire ma solo il modo in cui le classi sociali più povere sfogavano le loro emozioni e dolori. Successivamente si è trasformato in spettacolo spostandosi nei locali pubblici e varcando i confini internazionali. Il flamenco non ha mai perso la sua anima originale anche se dagli anni 70 in poi si è anche aperto a contaminazioni musicali ed è attualmente una disciplina artistica studiata in tutto il mondo. Dal 2010 è stato riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Il flamenco ha una struttura fondamentale caratterizzata da: il cante, il toque e il baile. Il cante (il canto) trasmette emozioni ed è l’anima del flamenco. Il toque (il suonare la chitarra) trasmette ritmo e armonia unendo in un dialogo il danzatore con il cantante. Il baile (la danza) con la sua espressione di movenze e il battere dei piedi, con scarpe chiodate, esprime ritmo e si unisce in un tutt’uno con gli altri due elementi esprimendo la musica agli occhi dello spettatore in una fusione completa. La masterclass di flamenco che si è tenuta presso il conservatorio Saverio Arlia di Nocera Terinese ha coinvolto tutti gli iscritti del conservatorio che vi partecipavono nell’apprendimento e poi, accompagnando gli insegnanti con i vari strumenti, in una coralità di espressione musicale. L’insegnamento si è concentrato in modo che i corsisti tramite la visione del ballo capissero il ritmo e le dinamiche che contraddistinguono il flamenco.
Si sono affrontate varie melodie popolari apprezzandone tutti gli aspetti ritmici e melodici. Il flamenco ha dei suoi schemi che però vengono rielaborati come solo i grandi maestri sanno fare. Nell’ultima mattinata gli insegnanti con la loro esibizione hanno trasmesso bellezza e passione a tutti i corsisti. Non ci sono stati solo momenti di didattica frontale ma anche pomeriggi di musica durante i quali corsisti e maestri suonando insieme hanno realizzato emozione allo stato puro e dove non vi era distanza ma si era tutti uniti in una sola parola “musica”. Questo ci insegna che la musica unisce e speriamo che le sorelle tarantella e flamenco, entrambe nate dal popolo, si possano di nuovo abbracciare.
Si ringrazia il maestro Francesco Loccisano che ha contribuito alla realizzazione di questa attività formativa.

Artista e cantautrice specializzata nello studio e nella rielaborazione della musica popolare. Voce e percussionista (tamburi a cornice) del gruppo Ethnoclassic, affianca all’attività concertistica una formazione accademica rigorosa e un’intensa attività laboratoriale.
Iscritta al Dipartimento Musiche del Mediterraneo presso il Conservatorio Tchaikovsky di Nocera Terinese, con specializzazione in chitarra battente. Soprano nel coro Collegium Musicum Almae Matris dell’Università di Bologna. Esibizioni al Roccella Jazz Festival (2019) e partecipazioni sul palco del Kaulonia Tarantella Festival. Esibizione al Teatro del Casinò durante il Festival di Sanremo 2020 e partecipazione a Casa Sanremo 2025. Collaborazioni Artistiche: al World Music quali Eugenio Bennato, Mimmo Cavallaro, Daniele Sepe e Otello Profazio (Saga del Cantastorie).
