La sua voce potente, calda e nello stesso tempo graffiante è stata al solito inconfondibile. La si riconosce da lontano. E’ quella di Fausto Leali che per la sua intensità, estensione vocale e per il suo timbro nero già negli anni 60 era stato definito il “negro bianco” e questo ha fatto di lui il primo soul man della musica leggera italiana. La sua voce oggi come ieri trasmette emozione intensa, passione ed è capace di passare dai toni caldi ad acuti potenti con una caratteristica vocale forte e squillante che arriva all’anima. Al concerto di Cittanova ha cantato vari brani che lo hanno fatto conoscere a livello internazionale e l’emozione che partiva dalla sua voce si è estesa al pubblico che ha cantato con lui. Ha inoltre ricordato come la figlia di Totò lo abbia coinvolto nella trasmissione Pianeta Totò per ricordare suo padre con la sua interpretazione della canzone “Malafemmena” scritta da Totò nel 1951. Subito dopo l’ha cantata e la sua voce ha attraversato la piazza coinvolgendo in un forte impatto emotivo tutti i presenti. Ha poi ricordato degli artisti che ci hanno lasciato. Con il Cielo è Sempre Più Blu e Gianna omaggiando Rino Gaetano. Con la canzone l’Italiano ha ricordato Toto Cotugno. Ha reinterpretato delle cover rhythm and blues facendole sue, alcune cantate con la moglie Germana.

Il pubblico ha cantato e ballato con lui che a 81 anni è più giovane dei giovani e la sua voce non fa rimpiangere quella dei suoi esordi.

L’ultima canzone è proprio stata quella del suo esordio “A Chi ” cantata insieme al suo pubblico che gli ha fatto sentire tutto l’amore e l’apprezzamento che ha per lui.

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