Tre voci della Calabria e della letteratura nazionale del 900: Saverio Strati, Leonida Repaci e Corrado Alvaro. Attraverso incontri, proiezioni, letture, testimonianze e laboratori, per tornare a parlare di povertà e riscatto, emigrazione e appartenenza, memoria e conflitto, periferia e apertura al mondo. L’evento culturale è in corso a Palazzo Nicotera a Lamezia Terme e continuerà anche il 26 e 27 settembre.

Il programma prevede il Laboratorio di scrittura, a cura di Rosita Mercatante e Clemente Angotti con gli studenti del Polo liceale Campanella – Fiorentino di Lamezia Terme. Nel pomeriggio, alle ore 18:30, a Palazzo Nicotera, in programma il talk ‘Di Strati, oltre Strati’. Della dimensione privata e letteraria di Saverio Strati parlerà Palma Comandè, nipote dello scrittore e autrice di ‘Prima di tutto un uomo’, in un dialogo con il giornalista e scrittore Attilio Sabato. A seguire, alle 19:30, il reading teatrale di Domenico Stranieri, sindaco di Sant’Agata del Bianco, tra letture e canzoni. La prima giornata si concluderà con la proiezione, a cura di Eugenio Attanasio e della Cinetaca della Calabria del film di Giorgio Molteni tratto da ‘La teda’ di Saverio Strati.

Sabato 26 alle 18.30 sarà la volta di Leonida Repaci. Anche per Repaci la Calabria non è uno sfondo, alla sua vicenda letteraria e civile si affianca una dimensione più intima. Nel 1929 sposò Albertina Antonielli, che gli rimase accanto per tutta la vita. La Pietrosa fu il luogo della loro vita insieme, degli incontri, degli amici e del lavoro. Questa parte meno conosciuta della sua storia sarà raccontata dal nipote Roberto Repaci in dialogo con il giornalista e scrittore Arcangelo Badolati. Alle 19:30 la giornata si chiude con il racconto musicale ‘Oltre Adriana’ dedicato a Francesco Cilea, a cura di Beatrice Zoccali, in dialogo con Danilo Monteleone.

La rassegna si conclude domenica 27 settembre con il talk ‘L’Aspromonte di Alvaro’, un confronto che metterà al centro l’esperienza dello scrittore di San Luca. La sua storia attraversa la Grande guerra, il giornalismo, l’antifascismo, le capitali europee, la Russia sovietica e l’Italia della Repubblica, mentre la Calabria rimane uno sguardo che lo scrittore porta con sé ovunque vada. A discuterne, dalle ore 18:30, saranno la pronipote dello scrittore Maria Saccà e Gioacchino Criaco, autore di una narrativa profondamente legata all’Aspromonte e alla sua gente, con il direttore del Corriere della Calabria Paola Militano. A seguire, alle ore 19:30, la proiezione a cura di Eugenio Attanasio e della Cineteca della Calabria, di un estratto del film ‘Donne senza nome’ con la sceneggiatura, tra gli altri, di Corrado Alvaro.

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