La campanella a Careri non Γ¨ ancora suonata e le famiglie della scuola βFrancesco Perriβ, giΓ domani mattina iniziano a protestare contro le inadempienze nellβorganizzazione del plesso scolastico del piccolo centro preaspromontano. I genitori dei bambini, da tempo denunciano uno stato di insicurezza e

β . . . a partire dalle ore 8.00, daranno vita a una manifestazione pacifica davanti allβedificio scolastico, per denunciare una situazione che sta compromettendo il diritto allo studio dei bambini del territorio. La scuola secondaria di primo grado Γ¨ attualmente priva del codice meccanografico, nonostante la richiesta formale β avanzata dai genitori dopo il ridimensionamento scolastico del 2023 β di riattivarlo. La risposta negativa ricevuta β scrivono in una nota diramata alla stampa – Β ha spinto la comunitΓ a mobilitarsi, poichΓ© senza codice non Γ¨ possibile assegnare un corpo docente stabile nΓ© garantire la regolare apertura dellβanno scolastico. I genitori sottolineano che la scuola di Careri Γ¨ unβarea preaspromontana, priva di collegamenti stradali diretti con i paesi vicini: per raggiungere altre sedi scolastiche sarebbe necessario attraversare comuni terzi, con tragitti piΓΉ lunghi e difficili, spesso impossibili da sostenere per molte famiglie. A ciΓ² si aggiunge un ulteriore elemento di criticitΓ : per lβanno in corso β continua la nota – non Γ¨ stato richiesto un numero sufficiente di docenti per coprire la sede di Careri, creando un vuoto educativo che rischia di lasciare a casa decine di studenti. Per questo motivo domani non entreranno a scuola nΓ© i bambini della primaria nΓ© quelli dellβinfanzia, che parteciperanno alla manifestazione insieme ai genitori, in un gesto di unitΓ e responsabilitΓ collettiva. Invito alle istituzioni e alla stampa I genitori della scuola βFrancesco Perriβ invitano a prendere parte alla manifestazione: β’ lβAmministrazione comunale di Careri, β’ la Regione Calabria, β’ la CittΓ Metropolitana di Reggio Calabria, β’ i rappresentanti istituzionali del territorio, β’ i sindaci della Locride, β’ gli organi di informazione, locali e regionali. La comunitΓ chiede con forza che venga garantito un diritto fondamentale: avere una scuola funzionante nel proprio paese, presidio educativo e sociale essenziale per un territorio che non puΓ² permettersi ulteriori disagiβ.

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