![]()
“Da grande volevo fare il comunistaβ, l’ultimo libro di Ferdinando Larizza edito da La Memoria del Mondo Libreria Editrice (Magenta), si presenta al lettore come un vero e proprio documento storico ed emotivo, capace di parlare al presente con la forza dei valori universali. Il volume, impreziosito dalla pregevole prefazione del Professor Pasquale Casile, scava nelle radici di una Calabria (e di un’Italia) in cui l’appartenenza politica era, prima di tutto, un’alta e rigorosa pedagogia di massa. Nelle pagine di Larizza rivive il mondo dei figli della gente umile, di quel “terzo e quarto stato” che, allβombra di una fede politica profonda e intellettualmente sentita, ha cercato e trovato il fuoco interiore del riscatto sociale.
Se la narrazione si snoda semplice, scorrevole e intensa, il valore della testimonianza si alza fino a toccare pagine inedite e cruciali della storia patria, comprese le vicende legate alla βNotte della Repubblicaβ. Il nucleo pulsante dellβopera, che trova eco profonda nei lettori e nei militanti di ieri e di oggi, risiede nell’idea che la vera rivoluzione non sia un atto di forza, ma un percorso di emancipazione culturale. Come ricordano le testimonianze racchiuse idealmente nel testo, βla rivoluzione ha bisogno di menti argute, altrimenti Γ¨ solo un cambio di potereβ. Lo studio e la conoscenza diventano cosΓ¬ le uniche armi legittime per spezzare le catene dei soprusi, per rispondere allβarroganza del potere non con la violenza, ma con la superioritΓ della bellezza, della cultura e delle idee.In questo senso, il libro di Larizza lancia un monito totalizzante che non lascia dormire sonni tranquilli ai post-comunisti, ai ricostituendi socialisti. βDa grande volevo fare il comunistaβ Γ¨ il dono di rivoluzionari nati poveri e studiosi per passione; un libro che racconta il momento in cui un intero popolo smise di parlare semplicemente di “speranza” e iniziΓ², con orgoglio e dignitΓ , a pretendere la “felicitΓ ”.

Domenico Principato Γ¨ nato il 19.05.1985, fossatese di origine, si Γ¨ laureato in legge con due tesi sulle consociabilitΓ storiche e moderne e sulla rivisitazione della legge Spadoni Anselmi. GiΓ giovane scrive il romanzo Parole d’assalto e inizia l’attivitΓ di Terzo Settore con i Fossatesi nel mondo, occupandosi di cultura.Β Vive da quattro anni a Bova Marina, dove collabora con l’Associazione socio-culturale ThΓ©tis APS. Ritornato in Calabria dopo tre anni di pubblica amministrazione nel Nord Italia, lavora a Reggio Calabria sempre nella p.a. . Si occupa di storia, saggistica, sviluppo sociale dei paesi in via di spopolamento e continua nella ricerca sulle consociabilitΓ meridionali. Γ impegnato nel diffondere la cultura in genere.
