Nella sala Aldo Moro del Ministero dell’Istruzione e del Merito, si è svolto il primo seminario nazionale dedicato al Liceo del Made in Italy, un appuntamento che ha riunito dirigenti scolastici, direttori degli USR e rappresentanti del MIMIT e del Ministero dell’Istruzione. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto strategico per definire le traiettorie formative del nuovo indirizzo liceale, nato per valorizzare la cultura d’impresa e le eccellenze italiane.

Durante i lavori sono stati presentati ufficialmente gli Orientamenti per il Liceo del Made in Italy, il documento che guiderà le scuole nella progettazione di percorsi coerenti con le finalità dell’indirizzo. La presenza della dirigente dei Licei “Giuseppe Mazzini” di Locri, Rosalba Zurzolo, ha permesso un dialogo diretto con i vertici del Ministero e con il dott. Pierluigi Bartolomei, capo del Comitato tecnico della Fondazione Imprese e Competenze del MIMIT. La dirigente ha illustrato il progetto didattico del Liceo del Made in Italy di Locri, ottenendo attenzione e apprezzamento per la visione innovativa presentata.

Il percorso formativo ideato dagli insegnanti del Liceo del Made in Italy, sotto il coordinamento del referente prof. Giuseppe Iaconis, si caratterizza per la sua struttura multidisciplinare, in linea con gli standard nazionali. Le discipline umanistiche, scientifiche, economiche e giuridiche si integrano con le competenze digitali e linguistiche, garantendo agli studenti una preparazione completa e flessibile, utile per accedere a qualsiasi percorso universitario.

Accanto al patrimonio culturale, vengono approfonditi anche i prodotti tipici della Locride, dal bergamotto al Greco di Bianco DOC, elementi simbolici di una storia agricola, economica e culturale che il nuovo Liceo studia in un’ottica di innovazione, progettazione ed educazione alla cultura d’impresa.

A testimonianza dell’approccio moderno e partecipato del percorso formativo, il Liceo del Made in Italy di Locri ha sviluppato un portale multimediale (madeinitalymazzini.altervista.org), curato da docenti e studenti. Il sito rappresenta un laboratorio digitale in cui confluiscono ricerca, narrazione del territorio e creatività, offrendo una vetrina delle eccellenze culturali e produttive locali.

 

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