di Pasquale Muià

 

Altro riconoscimento per l’avvocato Giuseppe Maria Gallo, originario di Siderno. Nella “Sala Arazzo” dello storico e nobile Palazzo Doria Carcassi -Fondazione Carige, nel cuore della città, l’Associazione Culturale “Il Corimbo – Amici della Poesia”, presieduta da un’altra figura di eccellenza sidernese, la poetessa Emilia Fragomeni, è stato nominato Socio Onorario della blasonata Associazione, frequentata da figure illustri della cultura poetica nazionale.

La presidente dell’Associazione, Emilia Fragomeni ha voluto proporre Giuseppe Gallo come Socio onorario, “per l’acutezza e la lungimiranza delle sue indagini ed elaborazioni nel campo dell’istruzione e  della legalità, che ne fanno uno dei personaggi più prestigiosi a livello internazionale, per le sue lunghe e costanti battaglie a favore dell’equità legislativa, per l’autonomia intellettuale e il coraggio con cui ha sempre sostenuto le proprie idee e le proprie battaglie legali, per la sua collaborazione generosa e disinteressata nel mondo della cultura”.

“Questi principi, – afferma la Presidente Emilia Fragomeni – che hanno contraddistinto sino ad adesso la giovane età del professionista sidernese, si uniscono all’importante e pregevole interesse per le attività culturali, soprattutto per la letteratura e la poesia.

L’avvocato Giuseppe Maria Gallo, giurista e avvocato penalista dalla brillante carriera, opera a Genova dal 1994, ma ha iniziato lo svolgimento della propria attività professionale nel 1990, a Siderno (R.C.). È Patrocinante in Cassazione, quindi abilitato all’assistenza, rappresentanza e difesa dinanzi alle Magistrature Superiori dal 2005. Il suo aggiornamento professionale si attua, continuamente, mediante l’esame e lo studio dei contenuti riportati delle fonti “tradizionali” (riviste e documenti cartacei) e attraverso la partecipazione, anche in veste di relatore/organizzatore, a convegni ed eventi “frontali” e/o “in rete”. L’avvocato Gallo, altresì, fornisce una rete globale di servizi di consulenza alle imprese e da qualche anno opera anche all’estero. La sua attività è caratterizzata dalla flessibilità e dal dinamismo derivanti dalle trasformazioni epocali subite dalle società in questo avvio di secolo”.

A Genova è stato insignito, il 12 ottobre del 2017, del titolo di “Ambasciatore di Genova nel Mondo” dal Sindaco Marco Bucci. Nel 2014 – continua la poetessa – con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova ha organizzato la conferenza internazionale sulla Robotica a Città del Lussemburgo. In un profilo professionale così alto è normale che si intersechino anche varie passioni, a partire da quella per l’antiquariato, che condivide con la moglie Lidia, per la storia contemporanea e per la letteratura, il Novecento in particolare, e comunque non a caso, visto che già nella sua famiglia i personaggi di spicco non sono pochi e la memoria deve essere coltivata.

“Giuseppe Maria Gallo – ci dice ancora Emilia Fragomeni – è il discendente di due importanti famiglie calabresi, che hanno “creato” e compartecipato la storia della Regione e d’Italia.

Durante la cerimonia di conferimento stimolato dalla Presidente, che conosce bene lui e tutta la sua famiglia, – l’illustre personaggio ha raccontato tanti particolari, di notevole spessore storico e letterario sui suoi nonni e bisnonni.

“Un mio bisnonno, racconta gallo – il senatore Tiberio Evoli, era famoso per l’ospedale di ginecologia, fondato da lui a Melito Portosalvo nel 1909, dopo i due tremendi terremoti del 1907 e 1908. L’ospedale, pur essendo intitolato a Garibaldi, viene sempre citato con il suo nome, in quanto fondatore e direttore sanitario a vita.Tiberio Evoli fu uomo instancabile, profuse nel lavoro tutte le sue energie, ma non mancò, nelle relazioni sociali, di stringere rapporti di amicizia con figure prestigiose come Leonida Repaci, Salvatore Quasimodo, che allora lavorava come semplice impiegato al catasto di Messina, Umberto Zanotti Bianco, primo Presidente di Italia Nostra, Gaetano Salvemini, padre della Questione meridionale. Evoli muore a novant’anni, nel 1967, dopo aver lasciato un’impronta significativa”.

“Carducci, Hugo, Grazia Deledda, Benedetto Croce, D’Annunzio, Fogazzaro, Felice Cavallotti, figure imponenti della letteratura del Novecento, prosegue Fragomeni – sono stati fra gli amici e gli stimatori dell’altro suo bisnonno, Michele Calautti, poeta romantico e scrittore. Tra le sue opere, il romanzo autobiografico ‘Ricordi di un dissepolto’, toccante racconto di un rientro all’alba del 28 dicembre 1908, quando il devastante terremoto e maremoto rase al suolo città e paesi nell’area dello Stretto di Messina: un’ecatombe che gettò nella tragedia e nel dolore un intero popolo, compresa la famiglia. Dal libro del bisnonno è stato realizzato uno straordinario film: “Quel che resta”, con Franco Nero, Giancarlo Giannini e Luca Lionello, che interpreta Michele Calautti, figura totalmente da riscoprire”.

L’avvocato Gallo parla dei suoi avi appassionatamente e introduce brevemente un’altra figura, Francesco Calautti, il nonno: Senatore della Repubblica, Colonnello medico, tra i Fondatori il 18 gennaio 1919 della Democrazia Cristiana.

“Tra le vicende che rendono, invece, la Calabria impopolare negli anni ’70, una fra tutte – continua gallo – fu particolarmente insostenibile: l’agghiacciante attività dell’Anonima Sequestri, con lo stesso papà dell’avvocato, Mario Gallo, sequestrato e tenuto in prigionia per cinque mesi e tre giorni dai rapitori”.

Esempi di uomini e di donne molto forti, determinati. Figure la cui morale è di grande esempio ed è testimoniata anche da Emilia Fragomeni.

Anche per questo, e per le sue innate capacità, l’avv. Giuseppe Gallo è diventato un penalista di grido, uno di quelli che definiamo “Principi del Foro”. Protagonista di importanti processi in difesa di privati, enti pubblici, banche e multinazionali. Esperto di reati colposi dell’impresa, del campo medico e contro la Pubblica Amministrazione. Ha svolto il proprio mandato anche nel processo del G8 di Genova.

Molto convinto, inoltre, l’impegno sociale e culturale. Insomma, una prestigiosa e complessa attività, la sua, fondata su solide radici culturali e storiche.

E’ anche per questo che l’Associazione Culturale “IL CORIMBO – AMICI DELLA POESIA” di Genova, con parere unanime del Consiglio Direttivo, ha deciso di conferirgli la nomina di Socio Onorario.

“Per la sua importante e pregevole attività culturale, per il suo decisivo impegno è scritto sulla pergamena consegnata al nuovo socio onorario – nella difesa dell’equità legislativa e per il suo interesse per la letteratura e la poesia”.

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