Arriva il caldo estremo e con le roventi temperature anche gli incendi. L’ Italia in questi giorni, da nord a sud, brucia con oltre 9mila ettari andati in fumo negli ultimi sei mesi – datiColdiretti – più che raddoppiati nel 2022 rispetto alla media storica in un’estate segnata da una siccità, che non si registrava da anni, che sta devastando campi e colture costringendo al razionamento dell’acqua vasti territori della Penisola.

Un dramma che si traduce in numeri spaventosi. In Calabria i roghi salgono in pochi giorni a quota 970. In particolare sono stati 972 gli interventi effettuati dal 15 al 27 giugno dai Vigili del Fuoco per incendi boschivi e vegetazione in genere.

La memoria riporta subito all’estate 2021, quando a seguito di una serie di roghi, alcuni dei quali appiccati dolosamente, un patrimonio boschivo secolare, unitamente a migliaia di specie animale, sono andati distrutti. Ricordiamo l’Aspromonte e Badolato in particolare, ma la Calabria tutta.

A un anno di distanza dall’inferno dell’Aspromonte, con quattro persone che persero la vita, ci risiamo!

Ci si ritrova nuovamente a fare la conta dei danni. 

E la programmazione? Certo l’accordo di programma fra Regione e Carabinieri per la salvaguardia dei boschi è avvenuto, ma solo pochi giorni fa. Ma che sarebbe stata un’estate rovente era largamente prevedibile.

Intanto apprendiamo dall’ufficio stampa della Giunta regionale che domani 30 giugno alle ore 10.30 presso la sala verde della Cittadella di Catanzaro, il presidente Roberto Occhiuto e l’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo terranno una conferenza stampa durante la quale sarà illustrato il piano antincendio boschivo regionale (Aib). All’incontro interverrà anche il dirigente regionale UoaForestazione, Domenico Pallaria e parteciperanno i vertici dei Carabinieri forestali, dei Vigili del Fuoco, della Protezione civile e di Calabria Verde e rappresentanti dell’associazionismo.

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