βGli Altri Siamo Noiβ Γ¨ il titolo ambizioso e profondo della mostra interattiva che da tre decenni gira il mondo, un progetto che in Italia ha giΓ coinvolto dodicimila insegnanti e centoquaranta cittΓ , e che a gennaio arriverΓ nella Locride. In previsione dellβarrivo della Mostra, che sarΓ ospitata presso il Centro Polifunzionale di Siderno, si Γ¨ costituito ieri, presso la Sala Consiliare del Comune, il suo Comitato di promozione locale, a coronamento di una prima fase di preparazione ad accoglierla finora svoltasi a cura di Stefania Velardo, Presidente della Rete Movi Locride col supporto di vari membri di questa rete, di Gianluca Cantisani, Presidente del MOVI Nazionale e referente di Tamburi di Pace, lβAssociazione che detiene una delle copie della mostra che circolano in Italia, e con la consulenza di chi scrive, formatrice esperta in comunicazione efficace e organizzatrice di una passata edizione della Mostra sotto il patrocinio del Comune di Firenze.
Lβincontro si Γ¨ svolto alla presenza dellβassessore alla Cultura Francesca Lopresti, che ha trasmesso il saluto del Sindaco Mariateresa Fragomeni e ha vivacemente espresso la sua piena fiducia nellβiniziativa, e con lβattiva partecipazione di dirigenti scolastici, insegnanti, persone impegnate in ambito legale e sociale e socie della Fidapa-Sezione di Roccella Jonica. Come ha osservato Velardo, βle prime disponibilitΓ raccolte nei nostri comuni, tra scuole, parrocchie e associazioni, ci hanno fin qui dimostrato che nel territorio cβΓ¨ voglia di partecipare, ma questo percorso comincia questa sera, dalla scelta di costruirlo insiemeβ.

La Mostra tratta temi intramontabili di cruciale importanza interculturale per lo sviluppo della cittadinanza, a cominciare proprio dalle modalitΓ da adottare durante la sua organizzazione in cittΓ , che prevedono la collaborazione fra varie realtΓ locali: uno stato dellβessere che poi, quando la mostra chiuderΓ i battenti, potrΓ sussistere e prosperare con la costruzione di nuove iniziative, capitalizzando sulla spinta dellβintento comune.
Il tema Γ¨ ambizioso, perchΓ© riconoscere se stessi nellβaltro, realizzare che Siamo Tutti Uno, Γ¨ il lavoro di una vita, sia in senso laico che spirituale. Γ profondo, perchΓ© il percorso di giochi educativi della mostra offre strumenti concreti a ragazzi e adulti per βScoprireβ e βSperimentareβ, pensando con la propria testa, dove si annidano allβinterno di sΓ© le radici del pregiudizio, della discriminazione e del capro espiatorio, tre istituti sociali appresi dai giovani attraverso condizionamenti socioculturali esterni che minano i rapporti fra le persone e nella collettivitΓ . Tuttavia la mostra offre anche ai ragazzi, in chiusura del percorso, lβebbrezza di sentirsi diventare protagonisti del cambiamento attraverso il terzo fattore chiave: βAgireβ, potendo esprimere domande e punti di vista in veste di giornalisti che raccontano lβesperienza vissuta durante la visita.
Ricordiamo che il crescere nella vita, quel processo fondamentale che gli antichi saperi hanno riassunto nella frase βConosci te stessoβ e che Γ¨ condizione imprescindibile per lβincontro vero con βlβaltroβ, non avviene senza impegno nΓ© per caso, come ci ricorda questo aforisma: βNon Γ¨ lβaria che fa volare i palloncini, ma quello che hanno dentroβ. Ogni apprendimento e arricchimento di sΓ© infatti parte dallβinterno, con una esperienza o rivelazione personale della veritΓ , con una conquista che resta per sempre nellβanimo di chi apprende e che via via alza lβasticella delle esperienze di vita raggiungibili facendo leva su nuove forze interiori. Sta a noi guidare i ragazzi verso questi traguardi in veste di facilitatori.
Gli insegnanti potranno scegliere di rielaborare in classe, con i loro tempi e modalitΓ , sia i materiali annotati dai ragazzi durante la visita, che resteranno alla scuola, sia i ricchi contenuti del βManale per educatoriβ che ciascun docente riceverΓ durante un incontro di preparazione alla visita della mostra e che rientra nei requisiti richiesti per la partecipazione. La Mostra, lo ricordiamo, Γ¨ completamente gratuita per i partecipanti, siano essi scuole, gruppi giovanili o anche singoli adulti (spesso nonni e genitori dei ragazzi che lβhanno visitata e che la vogliono condividere con i loro familiari) e potrΓ prevedere, dopo qualche mese, un momento collegiale fra insegnanti e formatori per la condivisione della ricaduta educativa riscontrata nella vita di classe e della scuola.
Come ha sottolineato Stefania Velardo in chiusura dellβincontro rivolgendosi a chi ha giΓ aderito e a chi si avvicina allβiniziativa per la prima volta, βIl Comitato promotore sarΓ uno spazio aperto, nel quale ognuno potrΓ offrire tempo, unβidea, una competenza, una mano. Ogni contributo potrΓ aiutarci a portare questa esperienza ai nostri ragazzi e a coinvolgere nuove persone. Vorrei che uscissimo da questo incontro con un impegno concreto e con la voglia di ritrovarci. PerchΓ© il valore di questa iniziativa crescerΓ nelle relazioni che sapremo costruire, nelle persone che riusciremo ad ascoltare, nelle porte che apriremo. Facciamo crescereΒ -ha aggiunto– una Locride in cui i nostri ragazzi possano sentirsi accolti e imparare, a loro volta, ad accogliereβ.
Memento audere semper! Da soli si fa molto, in tanti si fa molto di piΓΉ. Il Comitato promotore si riunirΓ nuovamente il 19 novembre alle ore 17.30 presso la medesima sede.

Autrice, docente, formatrice di formatori, si Γ¨ specializzata in didattica delle lingue, con un focus sullβinsegnamento dellβitaliano a stranieri e in percorsi CLIL di educazione linguistica e educazione affettiva (Social and Emotional Learning). Fra le sue esperienze professionali si contano docenze presso universitΓ in Stati Uniti, Belgio e Italia e la formazione e supervisione come Italian Curriculum Consultant preso lo State Education Department di New York. Ha curato la condirezione di programmi Study Abroad in Italia ed Γ¨ cofondatrice di associazioni educative olistiche (Villaggio Interculturale/Cross-Cultural Village; e Scuola del Ponte dellβArcobaleno di Firenze). Continua a svolgere unβintensa attivitΓ editoriale come autrice di saggi e di numerosi articoli accademici su linguistica applicata, glottodidattica, metodi didattici innovativi e come traduttrice editoriale. Pubblica poesia. I suoi progetti rappresentano un approccio olistico alla glottodidattica e alla formazione, con un modello educativo che integra lingua, contenuto, competenze socioemotive e apprendimento esperienziale, mirando sia allo sviluppo individuale degli studenti sia al rafforzamento della professionalitΓ dei docenti con un approccio centrato sullβapprendente e sullβinterazione tra conoscenza, emozioni e creativitΓ .
