Ha conquistato il prestigioso riconoscimento come Miglior Film Drammatico nello Spazio della Regione Veneto e Veneto Film Commission durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nell’evento parallelo del CVV Film Festival.

Il cortometraggio è interamente opera di Emanuela Licciardelli giovane docente del Liceo Artistico Catullo di Belluno e Presidente dell’Associazione Ecate Pari Opportunità Donna D’arte APS.
Girato interamente ad Ardore, con il sostegno del Comune di Ardore, il cortometraggio affronta il dramma della violenza di genere attraverso un impianto narrativo inedito e fortemente simbolico. La storia traspone il calvario di una giovane donna nei panni di Cristo durante la Passione, seguendo passo dopo passo le suggestioni dell’Apocalisse. Una metafora potente in cui le figure bibliche scandiscono il dramma della vittima che si trasforma in un grido di ribellione.
Il progetto costruito dalla regista, originaria di Messina, è improntato sugli usi i costumi del popolo. Dopo “Sciumicami” sul rito del malocchio, la regista prosegue e centra il successo con Ardor.
In programmazione Arecon, il nuovo cortometraggio che ha la collaborazione di Daniele Ciprì.

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