Secondo un’indagine fatta da Coldiretti Ixè, quest’anno, per le vicende internazionali, a fine stagione saranno ben sette milioni gli Italiani a non andare all’estero per le loro vacanze.
Il 77% di essi, secondo una stima di Coldiretti, resterà in Italia e si orienterà per una scelta marina. Alcuni di questi sceglieranno anche mete montane per mitigare l’impatto del caldo che quest’anno si fa sentire ovunque con temperature ben superiori alla media del periodo.

In Calabria, che sembra essere la meta preferita da moltissimi turisti che scoprono questa bella regione, stanno trascorrendo la loro vacanze, stimate in due settimane, alternando il caldo delle marine al fresco della montagna, raggiungibile in 20 minuti di macchina, il 13 % in più rispetto allo scorso anno. Il costo medio per una famiglia di quattro persone, in Italia e per settimana, dovrebbe essere di circa 1400 euro con un aumento del 12 %. La domanda straniera è prevista in aumento e a fine stagione, secondo gli analisti del settore, si registrerà un considerevole incremento, soprattutto delle mete verso le piccole città ed i Borghi di tutta Italia.
Per quanto riguarda le altre organizzazioni che si interessano di flussi turistici, la Confesercenti e l’Assoturismo, facendo riferimento al Centro Studi Turistici di Firenze, stimano che in Italia dovrebbero essere ben 67 milioni le presenze registrate nel solo mese di giugno con circa 20 milioni di arrivi ed un aumento dell’1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per i mesi di luglio ed agosto non si hanno ancora dati definitivi ma solo proiezioni che prevedono un forte incremento.
Secondo Unionturismo, organizzazione turistica nazionale, “la domanda straniera continuerà a rappresentare la quota maggioritaria dei pernottamenti con il 59,3 % del totale mentre quella italiana, salirà al 40,7%.”
Ma l’Italia non è solo mare e montagna, è anche arte, è anche cultura, è anche storia ed è anche archeologia oltre che tradizioni che richiamano sempre molti curiosi ed estimatori. Per tutti questi motivi i pernottamenti che si registreranno a fine anno dovrebbero essere ben superiori ai 476 milioni del 2025. Ad aiutare il turismo, soprattutto straniero, dovrebbero essere le compagnie low cost che hanno saputo offrire collegamenti non solo con le principali città ma anche verso località secondarie che avranno registrato un vero boom di presenze.
La Calabria, con i tre aeroporti di Crotone, Lametia e Reggio Calabria, fino ad oggi hanno registrato notevoli incrementi di passeggeri con la palma d’oro di Reggio Calabria che, da aeroporto quasi chiuso, ha registrato aumenti stratosferici. 977.984 passeggeri nel solo 2025. Merito di tutto questo un’oculata campagna promozionale. Lo scorso maggio l’inaugurazione del rinnovato terminal passeggeri e l’incremento delle destinazioni collegate dalla nota compagnia low cost che opera a Reggio Calabria, ha fatto il resto. Oggi possiamo ben dire che a promuovere la Regione hanno contribuito anche gli appuntamenti distribuiti su tutto il territorio nazionale e non solo. Il Vinitaly, per esempio, con le due tappe calabresi, Sibari e Reggio Calabria, ha dato un grosso contributo alle prenotazioni che si stanno registrando per il prossimo anno.

La figura di Giuseppe Panetta, scrittore e studioso sidernese, è legata ai Bronzi di Riace da un profondo lavoro di analisi storica, poetica e identitaria. Per Panetta, i due guerrieri non sono solo reperti archeologici, ma simboli viventi di una Calabria che rivendica la propria centralità culturale nel Mediterraneo. Già Direttore e fondatore del periodico Il Meridionale che ha permesso di elevare il dibattito culturale locale, unendo alla cronaca l’approfondimento storico e letterario. Panetta, attraverso le colonne de Il Meridionale, ha spesso esplorato l’identità calabrese, offrendo ai lettori spunti di riflessione che andavano oltre la notizia del giorno. Ha pubblicato: L’ Assedio di Castelvetere; I Bronzi di Riace (Quattro edizioni); Il ragazzo del pupazzo di neve; Fuori dal tunnel; I paesi della Magna Grecia; Il paese delle Ciavole (1* e 2° parte).
