Si è chiusa ieri sera all’ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica la “Collettiva di Arti Visive di Artisti Locali e non”, curata da Nicola Grollino e Antonella Pugliese. Una collettiva con il botto si può dire, in quanto l’affluenza di visitatori ha superato le aspettative e la grande sala dell’ex Convento è stato colpito da un incredibile afflusso di visitatori per tutte e due le giornate del 19 e 20 agosto scorso. Ha coinvolto quasi 30 artisti locali fra professionisti e amatoriali ospitando diversi tipi di arti e tecniche. Si son potuti ammirare dai ritratti ad olio, ai dipinti più colorati e creativi in acrilico, con diverse rappresentazioni fotografiche e sculture di diversi stili e materiali.

A riunire questo numero di voci artistiche, è stata l’assessore della cultura di Roccella Jonica Rossella Scherl che tiene a sottolineare come la cultura sia un elemento fondamentale per la trasformazione sociale.

“Ciò che noi pensiamo sia cultura è soltanto il risultato di lavori complessi alle spalle. La cultura ha affermato l’assessore Scherl – è infatti tutto quello che noi facciamo e che parla di noi. In un mondo che sta diventando sempre più individualista, la cultura deve comprendere il popolo che si avvicina ad essa e imparare il loro linguaggio, non il contrario”.

Fra gli artisti locali già noti figura il professore di storia dell’arte Giuliano Zucco che ha proposto diverse pitture ad olio. Domenico Marrapodi (in arte Pollier), già protagonista di precedenti esposizioni nello stesso convento, ha riproposto la sua nota pittura “Amphisia” evocata sotto forma di nome inciso nella sabbia.

Fra gli scultori il professore Saverio Coluccio, rinomato scultore di origini roccellesi ma che vive a Reggio Emilia, ha esposto alcune delle sue opere caratterizzate dall’inconfondibile simbolismo e morbidezza dei volumi.

Ad arricchire la mostra con l’arte fotografica ci pensano la fotografa Antonella Tassone con scatti che richiamano gesti di antiche ritualità; Domenico Iervasi che intitola la sua raccolta fotografica “mamma e figlio”, incentrata su momenti indissolubili fra una mamma e il suo bambino. Presente anche il fotografo e poeta Stefano De Angelis che ha portato alla collettiva sei foto tratte dalla recente mostra “Pentidattilo, il sentiero dell’inglese”

Le opere presentate dai rimanenti artisti, hanno richiamato un incredibile vastità di temi, come la Galassia, sculture costruite interamente con bottiglie di plastica per la sensibilizzazione sugli sprechi, e pitture ad olio con molteplici stili, spaziando da un’arte moderna, a stili più creativi e colorati, o a quelli simbolici.  Nel complesso la ricchezza delle diverse arti e temi rappresentati si fonde in un perfetto equilibrio, degno di una mostra che rimarrà nel cuore dei visitatori.

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