Una drammatica tragedia ha sconvolto giovedì sera le comunità di Melicucco e Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabria. Un giovane meccanico di 31 anni, Anthony Ieranò, ha perso la vita mentre stava effettuando un intervento su un’automobile. L’uomo, residente a Melicucco e con origini anche cinquefrondesi, è stato vittima di un incidente verificatosi all’esterno di un’officina che si trova a ridosso dello svincolo di Cinquefrondi della Sgc Jonio-Tirreno. Il 31enne, secondo una primissima ricostruzione, stava lavorando sotto un’autovettura sostenuta da un cric che, per motivi da accertare, ha ceduto facendo precipitare l’auto addosso al meccanico.

L’Amministrazione Comunale di Cinquefrondi ha annullato tutte gli eventi.
“Di fronte alla tragedia che ha profondamente colpito la nostra comunità, – si legge in un comunicato -l’Amministrazione Comunale desidera esprimere, con il cuore, la propria più sincera e sentita vicinanza alla famiglia e a tutti i cari della Vittima. Ci sono momenti in cui le parole sembrano non avere la forza necessaria per raccontare il dolore. Di fronte a una tragedia, ogni parola appare fragile e insufficiente. Restano il silenzio, il rispetto e la presenza, quella presenza che una comunità può offrire quando uno dei suoi figli viene colpito da una sofferenza così grande.
In queste ore, l’Amministrazione Comunale si stringe con affetto e commozione attorno alla famiglia, condividendone il dolore e manifestando la propria piena solidarietà. A loro e a tutte le persone che stanno vivendo questo momento di profonda sofferenza va il nostro pensiero più sincero.
Per questo, con grande rispetto e con la convinzione che sia doveroso raccogliersi nel silenzio, si comunica che tutti gli eventi previsti dal calendario estivo nei prossimi giorni saranno annullati.
È una decisione che nasce dal sentimento di vicinanza e rispetto nei confronti della famiglia e dal desiderio di interpretare il sentimento dell’intera comunità. In momenti come questo, sentiamo il bisogno di mettere da parte ogni iniziativa e di unirci, ciascuno a modo proprio, nel dolore e nella solidarietà.

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