La serata del 10 agosto si arricchisce di importanti memorie nel convento dei Minimi di Roccella Ionica, luogo protagonista della mostra storica dell’artista Mimmo Pollier, dal titolo: “La storia marinara a Roccella Ionica”. La mostra si compone di 28 opere che raccontano la storia di una Roccella marinara, ormai deprivata del ruolo storico ed economico che la pesca svolgeva per il paese, come ricorda il giornalista Pasquale Muià, direttore della testata online Incipit e conduttore della serata.
Fra gli ospiti della mostra, Domenico Cartolano, presidente del Consiglio comunale di Roccella Ionica, che sottolinea tra l’altro, “. . . come Roccella sia una cittadina aperta, dove si respira musica e arte, e che ha sempre fatto tesoro di queste iniziative. Le tradizioni del mare ci aiutano a capire dove siamo, dove eravamo . . . “.

Pino Carella, giornalista e conduttore televisivo di Telemia, porta ricordi preziosi di questa cittadina di mare legati alla sua famiglia. “Noi eravamo una famiglia di pescatori: il mare per noi era una scuola, una casa, e come un padre. Ti dava da vivere, ma pretendeva rispetto, ed ogni famiglia di pescatori custodiva una storia da tramandare.”

L’autore della personale di pittura, Pollier viene guidato dalla storia e dalla cultura del territorio ionico. I suoi fulcri tematici riguardano il legame con il mare, la cultura marinara e il racconto dei pescatori, resi sulla tela con un linguaggio narrativo e caratterizzati da un uso espressivo del colore. Questo emerge chiaramente in alcune delle sue opere più celebri presentate nel corso dell’evento, come Sciabica, che raffigura i pescatori intenti nella pesca con la rete apposita, simbolo della fatica condivisa e del lavoro collettivo; Amphisia, una delle opere più note, in cui Ulisse appare con la parola “Amphisia” incisa sulla sabbia, richiamo alla memoria fragile e al viaggio che definisce l’identità marinara; e la Madonna delle Grazie, figura a cui i roccellesi e i pescatori sono profondamente legati.

Fra i relatori era presente anche lo scultore Saverio Coluccio, amico dell’artista Pollier, che ha condiviso un breve aneddoto personale, portando un momento di leggerezza e familiarità all’interno della mostra. Ma la serata che ha inteso presentare Incipit, non si limita alla pittura: è una fusione di arti e culture diverse. Vengono infatti recitate alcune poesie per concludere l’evento: il poeta emergente Pietro Commisso propone le sue due composizioni Armonia e Verde Speranza, mentre Pino Carella legge la poesia di Francesco Mazzaferro Na sira a’ riba i mari. A curare la parte musicale è il gruppo Officina d’Autore, composto da Anna Franco, Sebastiano Giaquinta e Alessandro Alia, che intervallano musiche d’autore che danno alle loro voci e alle musiche un tocco melodioso come le onde del mare. Ad arricchire l’intrattenimento musicale ci ha pensato Franco ursino con l’interpretazione di alcune canzoni storiche della musica italiana.

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