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Un’altra serata ricca di arte ed emozioni al Parco degli Dei di Mariella Costa. L’appuntamento dell’8 agosto, alle 21:30, ci riporta in un clima di riflessione e meraviglia che ruota attorno al protagonista della serata: Vasilij Kandinskij.

Il Parco continua a crescere grazie al lavoro dell’instancabile scultrice Mariella Costa e del marito e custode del parco Pippo Parisi. La scultrice, citando Pitagora, ricorda come l’universo sia retto da una musica invisibile: un’idea di Kandinskij che attraversa il Parco, dove ogni opera, colore e suono diventa parte di una stessa vibrazione.

La serata si apre con il duo musicale Vittoria e Gianni Costanzucci, padre e figlia, regalano un accompagnamento travolgente per tutta la durata dell’evento. A condurre l’incontro è il direttore della testata online INCIPIT Pasquale Muià, felice di tornare al Parco degli Dei: «Kandinskij è stato scelto per il suo essere rivoluzionario nel coniugare pittura, musica e danza».

La serata s’incentra sulla “lectio magistralis” dello scultore e docente Saverio Coluccio, che introduce Kandinskij come artista dell’interiorità e rivoluzionario con la sua Arte totale. Il colore parla direttamente all’anima, e la pittura era per lui un modo per raccontare ciò che si muove sotto la superficie: emozioni, tensioni, inconscio.

Con la voce narrante di Sebastiano Spagnuolo, attraverso le proiezioni di Bruno Monteleone, dell’Osservatorio Astronomico “La macchina del tempo” di Ardore, Saverio Coluccio accompagna il numeroso pubblico nell’arte di Kandiskji, con la visione di alcune delle opere dell’artista russo.

Lo studioso Luigi Lavorata, ricorda il clima storico tragico dove visse Kandinskij. “Da qui deriva un bisogno di ritrovare la propria identità che sfocerà in una ricerca artistica profonda, nutrita dalla musica e dalla spiritualità. In un’arte totale”.

Arriva poi la riflessione intensa dell’artista Giuliano Zucco: “L’arte è un aspetto vitale della vita umana e sociale, capace di far emergere l’invisibile che vive dentro di noi. Ogni segno diventa interpretazione, ogni opera un invito a sognare, come quando osserviamo un uccello volare e immaginiamo di vibrare nell’aria”.

La parte performativa vede protagonisti Siria Ierinò, campionessa mondiale di danza classica 2023, Maddalena Lima dell’associazione Creo – creiamo opere, Pietro Commiso e la direttrice della Creo – Creiamo Opere Roberta Franco. Riprendono nella scena la sinestesia, come “una tela vuota dove tutto può accadere”, accompagnata da una musica melodica in contrasto, ispirata proprio a Kandinskij”.

Chiude la serata Roberta Franco, che dona al parco la mostra, dei suoi dipinti e racconta il suo amore dalla danza alla pittura: «In alcune opere avevo il concetto della meditazione, altre erano libere di nascere, lasciando che il pennello scorresse». Il performer e poeta emergente Pietro Commiso recita due poesie: Verde speranza e Armonia, dedicate alla vita e ai suoi colori”.

Il pubblico si mostra partecipe, mentre le redattrici di Incipit, Nicoletta Cherubini e Maria Caterina Aiello e la docente Caterina Coluccio arricchiscono la serata con riflessioni sull’attualità: «Viviamo in un mondo senza colori. I ragazzi si stanno allontanando da un mondo colorato». Un invito a recuperare sensibilità, immaginazione e quella vibrazione interiore che Kandinskij, ancora oggi, ci insegna ad ascoltare”.

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