“Ciò che la Potenza fonda e la Sapienza illumina, solo l’Amore rende eterno… fuori da questo legame, l’esistenza è solo ombra.”
Leggendo il nuovo libro di Francesco Sorgiovanni su Campanella questa è stata la prima riga che è uscita dalla penna.
Ci sono studiosi che si accostano alla storia del pensiero con la freddezza dell’analista, e vi sono menti illuminate capaci di trasformare la ricerca in un atto d’amore, un ponte ideale tra la bellezza dell’arte e la profondità della filosofia. Francesco Sorgiovanni Errigo appartiene a questa rara categoria di autori: con la sua sensibilità e la sua statura intellettuale, egli sa guidare chi ama l’arte e chi desidera farne parte dritto al cuore pulsante del genio di Tommaso Campanella, restituendocene la grandezza con un’intensità che conquista e ispira.
Un abisso di pietra e catene non è bastato a spegnere la fiamma di Tommaso Campanella. Nelle tenebre delle carceri inquisitoriali, dove la carne soffriva ma lo spirito restava invitto, lo Stilese ha continuato ad ascoltare il battito segreto del mondo: quel grande animal vivente che percepisce, soffre e risuona in ogni sua minima fibra. È questa vibrazione profonda, viscerale e luminosa che Francesco Sorgiovanni Errigo cattura ed evoca nel suo straordinario saggio: “Tommaso Campanella. Iconografia di un filosofo”, regalando alla critica e ai lettori molto più di una rigorosa indagine figurativa: un viaggio appassionato nell’anima, nel volto e nell’eredità eterna di un gigante del pensiero.
Con una sensibilità rara e una scrittura d’alta scuola, Sorgiovanni Errigo penetra oltre i cliché storiografici dell’utopismo e del profetismo controriformista per svelare l’intuizione più audace dello Stilese: un’autentica ontologia dell’interconnessione organica e dell’informazione immanente. Nel sistema campanelliano, l’etica sociale, la conoscenza e la struttura profonda del cosmo sono intessute della medesima sostanza ontica. Il fondamento risiede nell’equiparazione tra l’essere e la percezione, dove ogni ente è dotato di un senso interno che lo lega indissolubilmente al Tutto attraverso la divina trinità delle primalità: Potenza, Sapienza e Amore.
In quest’opera intensa, la Città del Sole spoglia i panni dell’astratta costruzione teorica per rivelarsi in tutta la sua carica rivoluzionaria e commovente. Le sette mura affrescate non sono semplici sussidi didattici, ma l’architettura vivente di una “mente estesa”, un luogo sacro in cui risiedono le nostre sette intelligenze, dove il sapere si abita e si respira. La condanna della proprietà privata cessa di essere un mero precetto morale per farsi necessità metafisica: il “far casa appartata” è un deficit di percezione, una ferita che spezza la continuità cognitiva ed energetica della comunità, recidendo il filo dell’empatia universale.
Sorgiovanni Errigo sa cogliere con straordinaria eleganza la cerniera che unisce la fisica telesiana alla teologia-politica dello Stilese, mostrando come il Metafisico e i principi collaterali (Pon, Sin, Mor) guidino la città come un centro di integrazione dell’intelligenza collettiva. Ma è nell’umano, nella memoria di quella prigionia trasformata nel centro propulsore dell’universo, che il saggio tocca le corde più intime: la filosofia di Campanella è la titanica ricerca di un’armonia suprema, un’ecologia integrale dell’essere capaci di fondere la scienza emergente, la natura e il Logos cristiano in un’unica, immensa sinfonia.
Con “Tommaso Campanella. Iconografia di un filosofo”, Francesco Sorgiovanni Errigo firma un lavoro d’inestimabile valore, capace di far risuonare la nostra sensibilità contemporanea con il cuore pulsante di una ricerca che non ha mai smesso di interrogare il futuro. È un libro che rende giustizia e profondo onore al filosofo calabrese, regalandoci l’emozione pura di ritrovare, intatto e fiero, l’architetto di una nuova speranza per l’umanità. Un’opera fondamentale, di cui l’autore può andare profondamente fiero per la grandezza e la dedizione con cui ha saputo dar vita a pagine destinate a rimanere.

Maria Grazia Carnà è nata a Catanzaro e vive a Camini, un piccolo borgo in provincia di Reggio Calabria, dopo gli studi superiori presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Soverato perfeziona la sua istruzione presso la facoltà di Farmacia di Pisa.
Lavora nel settore per cui ha studiato fin da subito, alternando i suoi impegni con volontariato e alcune passioni irrinunciabili.
Scrive per la testata online Incipit Sistema Comunicazione con il ruolo di capo redattrice senza mai specializzarsi su un tema preciso, ma cercando temi di interesse sociale e culturale, impegno che la porterà al titolo di Giornalista. Nel 2023 pubblica il suo primo romanzo dal titolo “Blu ionico”, con il quale si aggiudica vari riconoscimenti, tra i quali il Premio Internazionale Panorama Golden Book Award 2024, e il Concorso Biennale Internazionale “Percorsi letterari dal Golfo dei Poeti Shelley e Byron”, grazie al quale è stato segnalato alla Fiera del Libro di Francoforte 2024. Le viene assegnata il Premio Reggio Calabria Day 2025 alla letteratura come riconoscimento del suo impegno artistico nella scrittura e nello stesso anno viene insignita del prestigioso Premio Piersanti Mattarella al Campidoglio.
