Con lo slogan “I Bronzi di Riace. La Calabria del mito”, la Regione Calabria con l’Assessore al Turismo Giovanni Calabrese, ha lanciato il “Mese dei Bronzi”. Un’iniziativa che ha coinvolto diverse professionalità e artisti che spaziano dalla musica all’archeologia, per ricordare il 54^ anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace e del loro radicamento in tutta la regione.

In precedenza, ad ogni ricorrenza si sono fatti proclami e progetti di sviluppo, iniziati e non sempre portati a termine. Per quanto riguarda le ricadute turistiche sul luogo del ritrovamento sono state molto scarse e l’intero comprensorio della Locride non ne ha beneficiato. Si è parlato di Museo Multimediale a Riace ma dopo l’inaugurazione, il 3 maggio 2024, non ha avuto grande impatto con la realtà locale ed oggi, forse, sono molte le persone che non conoscono la sua esistenza. Eppure sono state chiamate personalità d’alto rango per promuovere l’evento: il giornalista Paolo Di Giannantonio, l’attore Giancarlo Giannini che si sono dichiarati estasiati da tanta bellezza e di tanto interesse riscontrato tra i vari relatori al tavolo delle competenze.

Nonostante l’imponente impegno, oggi non si notano gli sviluppi. Sarà così anche questa volta? Vorremmo sperare di no! Andiamo, quindi, con ordine cercando di rilevare propositi ed impegni.

Questa volta, per il 54^ anniversario, si sono mobilitati in molti, incominciando dalla politica regionale. L’Assessore al Turismo, Giovanni Calabrese, presentando l’iniziativa ha dichiarato: “Vogliamo costruire un’offerta integrata che partendo dall’eccezionale valore universale dei Bronzi di Riace, accompagni i visitatori alla scoperta dei Borghi, dei siti archeologici, dei Musei, delle tradizioni e delle eccellenze della nostra Regione, attraverso la musica, la storia e l’arte”.

Per il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Fabrizio Sodano: “I Bronzi di Riace rappresentano molto più di un capolavoro archeologico; sono il simbolo dell’identità culturale della Calabria e della sua capacità di custodire e tramandare la propria storia. Questa iniziativa testimonia come i Bronzi continuino ad essere una fonte d’ispirazione, conoscenza e partecipazione capace di generare nuove occasioni d’incontro tra cultura, arte e territorio”.

Da queste dichiarazioni i presupposti per uno sviluppo dinamico e rilevabile ci sono tutti, servono l’impegno necessario, non limitandosi a discussioni cattedratiche che lasciano il tempo che trovano.

Dopo i vari appuntamenti distribuiti su tutto il territorio della Calabria: 4 agosto a Bianco; il 7 agosto coinvolgendo cinque luoghi della cultura calabrese (Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia, Crotone e Reggio Calabria), l’8 agosto il polo museale di Soriano ospita “Alle origini del mito” con la rappresentazione di “Medea” di Euripide; il 10 agosto a Locri – Epizephiri con “Tra uomini e Dei”; la tappa di Riace del 12 agosto acquista un valore particolare. Non solo perché è un appuntamento importantissimo essendo il luogo del ritrovamento ma anche perché è il luogo dei tanti misteri che avvolgono le due statue ed alimentano teorie più o meno fantasiose. A Piazza dei Bronzi, in onda Tra arte e mito”, per valorizzare una delle aree più affascinanti della costa jonica. L’occasione è favorevole per riscoprire l’identità di un popolo attraverso eventi e linguaggi diversi che richiamano tradizioni e miti di un tempo lontano

La teoria del naufragio, sbandierata ai quattro venti, ha alimentato la fame a molti che sull’evento hanno rivolto le loro attenzioni per accaparrarsene la primogenitura (vedi Brucoli in provincia di Siracusa). I Bronzi, per le varie ipotesi lanciate dalle più svariate personalità, avrebbero viaggiato in lungo e in largo, lungo tutto il Mediterraneo, prima di trovare pace, a seguito di un naufragio, nello specchio di mare prospiciente Riace, nel territorio dell’antica Repubblica Magno Greca di Kaulonìa.

E se non fosse stato naufragio?

Se la teoria del non naufragio si fosse imposta su tutte le altre, anche il sentimento e la narrazione avrebbe avuto un impatto diverso. Si sarebbero realizzati molti altri progetti ed interventi, oltre al Museo Multimediale, e le ricadute sul territorio sarebbero stati copiosi e più visibili. Anche agli occhi dei tanti profani.

Il 16 agosto, invece, giorno dell’anniversario del ritrovamento, a Piazza De Nava di Reggio Calabria, difronte al Museo Nazionale, il Premio Oscar Nicola Piovani porterà in scena “Note a margine” interessando “un racconto musicale in cui s’intrecciano parola e musica”.

A conclusione possiamo dire che, almeno sulla carta, i presupposti per un successo ci sono tutti ma vorremmo sperare che, ben valutata l’ipotesi del NON NAUFRAGIO, si possa avere una nuova narrazione su tutta la faccenda.

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